sto provando

martedì, 7 aprile 2009 al folle orario delle 21:21
Postato in blog

dolore.

Come ogni volta, in questa condizione mi risulta difficile fare quello che sento, sentire quello che faccio.

Mi ritrovo a immaginare l’inferno come la vita con la differenza che ogni male è spiegato e finalizzato,  il paradiso come la vita con la differenza che la felicità dipende solo da sè stessi; ma alla fine torna sempre la consapevolezza di non saperne proprio un cazzo, va da sè considerare l’attaccamento alla vita come paura dello sconosciuto e inevitabile, e il tempo per i sorrisi spontanei strettamente pari alla somma di momenti  di illusione e momenti di oblìo.

Trovo sempre più brutta la mia immagine riflessa; per quanto possa nasconderlo dietro le mie sregolatezze tricologiche, il mio viso è sempre più spesso deformato in qualche smorfia di dolore, di disgusto o d’ubriachezza, eventualmente.

È proprio indispensabile aggrapparsi al sogno per sopravvivere a questo squallore.

standby me

mercoledì, 11 marzo 2009 al folle orario delle 0:30
Postato in blog

Sembro spento, lo so,  lo sono ai fini pratici per chi prova a interagire con me. Sto conservando energie, ho deciso di scriverlo perché sento di dovere delle spiegazioni e non ho intenzione di mantenere oltre questa sensazione, perché anche questa mi costa e consuma.

Non so di cosa ho bisogno, ma voglio essere pronto e carico per il momento in cui lo capirò.

stand-by

negativi

martedì, 17 febbraio 2009 al folle orario delle 3:14
Postato in blog

sei settimane scivolate via in modo impressionante, come il lampo di un flash sulla pellicola. Controluce, rivedo alcuni scatti: partenze, ritorni, squittìo di setole su seta tesa, polpastrello reciso adeso alla lama col sangue rappreso, equilibrismi a cinque metri dal suolo, Lucky Strike, Sicily Live, B52, Southern&Cointreau, Southern liscio, Jack liscio, sala prove,  concerto dei Massimo Volume (sogno avvolgente e estraniante),  battiti rabbiosi rimbalzano dentro polmoni gonfi di Homesick.

Eirene, quindi Pace

lunedì, 5 gennaio 2009 al folle orario delle 3:43
Postato in blog

Non ricordo neanche più da quanto non ascoltassi gli Eirene dal vivo, ma oggi è stata “una scarica di nostalgia”, l’ho detto a Stefano. Speravo di sentire,  oltre alle nenie, quelle canzoni che mi hanno fatto innamorare, che sono state porte da e verso il cuore di persone importanti.

Quante belle parole e che bell’inganno, che bella compagnia, oggi. Le canzoni hanno l’odore buono del tabacco non ancora bruciato, anche se cambiano i musicisti. Le persone, invece, una volta bruciate non possono rinnovarsi. È già tanto se rinascono da ceneri, a mucchi impastati con sangue, sudore e umori animati dallo stesso crudele e pietoso soffio vitale che le accompagna dalla nascita e ricorda loro quello che sono state prima della combustione, quand’erano ancora a immagine e somiglianza di Dio, e avevano l’odore buono del tabacco non ancora bruciato.

Che bella sorpresa, ragazza, scoprire la fede che celi nella creatività, nella forza di volontà e nell’esigenza delle cose vere. Hai la mia ammirazione e la mia amicizia, e una vita difficile, dolorosa, vera e grande davanti a te. Almeno tu, non bruciarti.

overflow

venerdì, 26 dicembre 2008 al folle orario delle 3:58
Postato in blog

Continuo ad esplorare nuove dimensioni, nuove occasioni di cui ritardo il momento per vedere fino a quando e quanto le possiedo; privo di ragione come giocare alla roulette russa senza capire se punto sulla vita o sulla morte continuo il giro senza fiato senza pause senzaspazisenonquelliche non posso

comunque

riempire. Le mie mani adesso conoscono qualche sentiero sui tasti del basso, come usare il macchinario a tampone, i tagli da carta e da solvente, e il calore di troppe tazzine e sigarette. Forse sono un po’ più precise e  un po’ meno sensibili.

Dicembre è quasi finito, mi rendo conto di non aver visto i miei amici, rimpiango solo di aver sprecato almeno due finesettimana in cui non mi sono dedicato a loro per essermi ostinato a cercare di soddisfare una curiosità: capire se lei è davvero così bella. Almeno l’avessi scoperto! Odio gli sprechi.

Ho freddo.

sono un clandestino

martedì, 2 dicembre 2008 al folle orario delle 23:34
Postato in blog

e anche tu potresti esserlo, lo sei quasi certamente se hai un blog, a causa della legge (N° 62 del 7/3/2001). Se, come me, credi che in questo ci sia qualcosa di sbagliato, ti invito a visitare questo link e reagire:

http://ammazzablog.wordpress.com/4-dicembre/

Post recenti: