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La prima partita del 2008

sabato, 5 gennaio 2008 al folle orario delle 3:03
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Grande inizio del nuovo anno per la Play For Today;

In quel di Pennisi, con l’immancabile casacca verde fluorescente ed i completini (ancora da personalizzare) dentro il cassetto, la formazione capitanata da “Ikki” Arcidiacono – purtroppo assente per malattia, riprenditi presto! – durante la prima parte della partita paga ozi, eccessi e spanzamenti natalizi con un’evidente inferiorità . Una disposizione in campo piuttosto fantasiosa, al punto da vedere i ruoli pressoché ribaltati: “ARRRHHH!!!” Zappalà  in difesa e “galeot” Leotta in attacco. Le risate non mancano, ma la precisione in attacco e la copertura in difesa sì; ci ritroviamo vittime delle bordate avversarie, ed al timeout invocato dal nostro “Holden” Coco furioso e determinato ci ritroviamo sull’1-5 per la squadra de “Gli Omino Blu”.

Holden prende le redini della squadra, riassumendo magistralmente in poche parole la strategia giusta: “Ragazzi, io voglio vincere!”
Su questa, la nostra beniamina (cioè la Play For Today, ovviamente), costruisce la propria rimonta, sembra rilassarsi una volta raggiunto il pareggio ma un gol subìto fa immediatamente aleggiare il fantasma della sconfitta e la sprona a spremersi ancora e ancora, come un limone sul filetto di salmone (?), non concedendo che pochi assaggi – pardon – occasioni agli avversari e chiudendo la partita con il risultato di 10 – 6.

Le pagelle del Capitano [2]

domenica, 30 settembre 2007 al folle orario delle 11:36
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Play for today

(in ordine di formazione)

Holden, voto 6, 5

Il ragazzo immagine della squadra non si smentisce mai: ieri, dopo sonora pallonata al volto (che, per motivi meramente architettonici del luogo è rimbombata sino all’inverosimile), stoicamente ha affermato “e il naso?è dritto il naso?!” Lui, che in campo è bello ma anche efficace, gioca un ottima partita di riflessi e di cuore compiendo un paio di miracoli che manco San Gennaro Buffon da Carrapipi, mettendoci del suo anche fuori dalla porta.
A metà  partita, colto da fulminante epifania, si risolve di dover donare metà  dei palloni che tocca ai poveri bambini del mondo (leggi sotto la voce davide e giancarlo) nonostante spesso i suoi compagni di difesa siano liberi come delle farfalle (e disponibili, aggiungo per equivocare maggiormente). Scusando il gioco di parole, rinviato sui rinviii.

Generoso

Galeot, voto 7

Non sembrava proprio giornata per il Vargas della squadra, colto da un improvvisa voglia di doni e balocchi agli avversari; palloni spazzati male, marcatura larga, occhio distratto. Poi, grazie al cielo, la voglia di beneficenza la passa ad Holden e si sveglia decisamente concedendosi un secondo tempo di (stra)ordinaria amministrazione: preciso, sicuro, arrembrante. I piedi non possono più essere un limite per un giocatore che può essere completo, sia sul piano fisico che su quello tecnico; molti dei passaggi che ha fatto sono andati a segno e anche il controllo palla appare migliore rispetto al recentissimo passato.
Al minuto 107, colto “in fallo” da una castagnata di Roberto, l’abbiamo visto votarsi al suo Santo protettore, San Gastaldello dello Flagello.

Le ultime indiscrezioni lo danno a la Mecca, per tentare una conversione in extremis.

Beato

Ikki, voto 6

“A. A. A. cercasi disperatamente posizione fissa per ragazzo non troppo bello, non troppo bravo, non troppo furbo. ” E dire che gioca forse la sua miglior partita nella Play for Today: ordinato, compatto, sbaglia pochi passaggi e spesso salta l’uomo in dribbling. Peccato rimanga tremendamente poco utile nell’economia della squadra, per non dire disastroso quando si mette in porta (salvo quando immola la sua faccia per parare il tiro di Robero); il comitato P. I. L. U. (Portieri Italiani Ludici Uniti, che avevate capito?!?) a fine partita recapiterà  una petizione affinchè non si ripetano mai più spettacoli talmente obbrobbriosi.
Dopo circa 10 minuti di gioco, dopo aver percepito quanto funzioni il suo feeling con Alfio, preferisce retrocedere in difesa; ed in effetti, a conti fatti, gli avversari gli recapiteranno la palla sui piedi decisamente più spesso.

Spaesato

Simone, voto 7+

Quest’uomo non finirà  mai di stupirmi: lui, l’uomo d’addominale scolpito e scultoreo, a vedere il completino dell’occasione (una canotta rosa shocking che manco Platinette ha gusti così “di tendenza”) ci si tuffa dentro, novello achille in novello splendore rifulgente.
Bello fuori (dal campo), bello dentro; che dopo una partenza stentata in difesa, dove soffre nel dover mantenere una marcatura e non poter sfogare i suoi 6000 cavalli, si sposta in fase offensiva e per gli avversari son dolori: rapido quanto basta, si inserisce in ogni pertugio e rivela di essere migliorato moltissimo in fase realizzativa. Volendoglisi trovare per forza un difetto continua a curare troppo poco la fase difensiva; ma è una questione di abitudine, migliorerà  anche lì.

Bo/unazzo

Alfio, voto 7, 5

Io l’avevo detto “non giochiamo di Domenica, che il ragazzo mi gioca appesantito”. Ed infatti, alla prima occasione utile (stavolta il derby è capitato di martedì) il sudetto ragazzo si fa valere con una prestazione delle sue: ovvero tutta fisica e tecnica. Riesce anche a correre di più, complice la tregua che gli concedono i suoi piedini da fata numero 43, insomma un pò una Carla Fracci col fisico di Bud Spencer (tanto più che il tabard rosa lo rende sempre più attraente, e così il titolo ufficiale di ballerino della squadra passa a lui). In porta gliela tira da tutte le parte del campo, anche dalle rimesse laterali; accade così che quando ci sia lui in porta il risultato sia più o meno il medesimo: pallone sotto le gambe e via. Considerati i dubbi sorti nell’ultima partita sulla sua sessualità 

(Una) Bomber

Follia scimmiesca

Kannarob, voto 7-

Il buon Roberto, che ormai si sà  viene a giocare a pallone solo per tirar giù l’intonaco del Tiger, a vedersi ieri chiuso in quel buco di reti s’è sentito mancar l’aria immaginiamo. Invece lui, che è un uomo tutto d’un pezzo, non s’è scomposto e s’è risolto di dover trovare un altro “bersaglio” nella vita, tirando giù l’”IRRA DI DDIO” sui poveri birilli della Play. Vedi sotto la voce: pallonata in faccia a Ikki, stoccata (in senso italiano e siculo) al naso di Holden, bordata ai gioielli di galeot (che dopo ieri sono state nominate area protetta dalla NATO)
Lui, invece, roccioso e saldo come sempre gioca la sua solita partita tutte grinta e tecnica; stavolta, proprio perchè il campo non lo aiuta gli riesce un pò così così e più di una volta si porta con se la palla in fallo (accoppiata sempre vincente). Rimane, però, prezioso.

Killer

Musma, voto 6+

Io lo amo, ed è risaputo; ma stavolta il buon Musmino non tira fuori esattamente una partita con i fiocchi, complice anche un’ottima prestazione di Simone che, mica poco, ce ne mette del suo per farlo ammattire. E così, al ritmo di “ogni riccio l’è un capriccio”, dal suo “cilindro” magico tira fuori cose belle (certe sgroppata di fascia senza sosta) e cose un pò meno belle (i buchi neri che lascia dopo le sgroppate senza sosta, paragonabili solo ad alcuni nulla cosmici intelletivi). Diciamocelo: si guarda allo specchio e si piace

Pavone

Davide, voto 6++ (il secondo più rimane di simpatia)

Il controllo rimane sempre quello che è; e di tanto in tanto tira giù qualche bel liscio a metri 3 dalla porta che Roberto, dall’altro lato del campo, quasi inveendo non tira giù il palo della sua porta a testate. Però si vede che non c’è la maglietta di Ronaldinho, perchè questa volta la partita prende una piega diversa e oltre ad alcuni svarioni (che comunque capitano a tutti) ecco la soddisfazione di infilare Giuseppe per primo (fra l’altro, con una naturalezza preoccupante. . . )e poi continuare con una partita ad alti livelli, ben coscio dei propri limiti ma sempre disposto a donare in campo tutto quello che si può. Se i miglioramenti in una partita sono questi, dopo un paio dove si può arrrivare?

Imbucone

Giancarlo, voto 6, 5

Gioca una buona partita, dimostrando di avere fisico ma sopratutto un ottimo senso della posizione. I suoi movimenti a scalare al centro del campo costringono costantemente un uomo della difesa a sganciarsi, lasciando poi il buco per le inziative di Musma. Buono anche il conteggio dei goal;una prestazione sicura. (anche se sembra lo spot di un qualsiasi copertone)

Bridgestone

Baaaaaaaaaaaaaaaaaaandiniiiiiiiiiiiiiiii!!!, voto 6

Che è baldo lo si vede subito in campo, dopo che in due minuti ha tentato di stendere al suolo per due volte consecutivamente Alfio;gioca una partita alla “si salvi chi può”, anche lui alternando cose buone e cose un può meno buone, anche se a tratti rimane un pò isolato dal gioco dei suoi. Rimane comunque un corridore che non risparmia fiato (anche perchè dopo la prima boccata è già  finito). A metà  partita tira fuori un asso di mazzo da centrocampo;ora, qualcuno della play lo cerca per dargli il resto. . .

Ricercato

Ikki

Le pagelle del Capitano [1]

martedì, 11 settembre 2007 al folle orario delle 0:16
Postato in Squadra

Innanzitutto, prima delle pagelle, volevo approfittare per chiedere scusa a tutti; gli incidenti di percorso capitano, purtroppo 40 minuti di ritardo (per qualunque motivo essi siano) sono veramente troppi; un grazie và  anche a Giorgio, che ha giocato pur essendo stato avvisato ben 15 minuti prima.

Purtroppo questo contrattempo ha innervosito la partita, creando un ambiente sicuramente poco piacevole; ancora una volta, non possiamo che porgere le nostre scuse e ripromettere che eviteremo che accada ancora.

Play For Today

Simone; voto 7+ d’estetica pura

Certo, che avesse il fisicaccio lo si sapeva; eppure gli bastano dieci minuti di corsa e la sua mitica maglietta bianca e giureresti che sia un partecipante di “Mister maglietta bagnata 2007”, con tanto di carte in regola per portarsi via il titolo; roba che, a vederlo lì in campo figo come manco Galeazzi dei tempi belli, ci si eran già  fatti due o tre idee su chi dovesse fargli da manager.

Eppure il ragazzo sbatte, s’ammazza, s’impegna; sguizza (un po’ per doti sue, un po’ per via della già  sopracitata maglietta) dappertutto incuneandosi in ogni pertugio difensivo e sfornando una serie di assist da buttar solo dentro; lui, invece, a buttarla dentro ha ancora un po’ troppa sfortuna (annotiamo due pali in due partite), in compenso si rivela troppo prezioso; peccato torni poco e raramente in difesa, ma di più di così è difficile chiedere.(in attesa del completino ufficiale)

Mastro Lindo

 

galeot; voto 7-

Il buon Di Bernardo, a fine partita, dirà  di lui che è il polmone della squadra, che sa marcare, che gioca bene e altruisticamente.

E poi, lapidario, aggiungerà  â€œbhe ed i piedi…eh, i piedi…’nsù cosa tò!”; il buon Gaetano si sarà  fatto almeno tre kilometri buoni su quella sua fascia, che quasi quasi ci lasciava un bel solco a furia di farci su e giù; e già  che c’era, di tanto in tanto, faceva partita qualche bordata alla “mammasantissima”, per la felicità  del portiere di turno a cui restava da farsi si e no il segno della croce. E poi in marcatura si registrano progressi notevolissimi, ormai è sempre più il difensore “spettu” della Play.

Al minuto 46, dopo rimpallo fortunoso, il destino (e il mio rito vudù di vendetta) lo beccano in pieno con una pallonata in testa, e nonostante la cotonata lo protegga dagli urti della vita meglio di un’assicurazione Ras ci sta dieci minuti buoni per rimettersi su; che il destino ha la sua puntualità ?

Fulminato

 

Alfio; voto 7-

Da lui ci si attende sempre che spacchi la terra a metà , così se magari non è ancora in forma perfetta si rischia quasi di dimenticare quanto possa incidere sulla partita. Ma la verità  è che ha uno straordinario senso della partita e dei piedi esperti e la differenza col resto della squadra (non me ne voglia nessuno) si vede. Non appena entrerà  nei meccanismi sicuramente vedremo il vero “Conquistador”; per ora malediciamo i pranzi domenicali che forse lo appesantiscono un po’; e se si provasse a cambiar giorno?

Buongustaio

 

Ikki; voto 6- ( e di meno no che le pagelle le ho fatte io)

Ancora una volta c’affidiamo alle saggie parole di Di Bernardo, che lo definirà  â€œballerino”; ed è vero che forse, nella Play For Today, è l’unico che ancora corra tanto con pochissimo profitto. La scorsa partita Alfio lo spedì, senza gli allori della cronaca, all’attacco arrembante dopo una partenza in difesa; ieri,paradossalmente, partito dell’attacco le cose migliori le fa in porta.

In compenso,conferma di essere una calamita naturale del pallone e a turno un po’ tutti (compagni inclusi) qualcuna gliela scaricano addosso; a fine partita un telegramma del WWF sancirà  il cessate il fuoco,ma sarà  già  troppo tardi per rianimare il giocatore “nel pallone”. Al minuto 5 della partita, preso atto della situazione e dell’inutilità  del suo correre, decide di impiegare il fiato in modo più efficace, cioè rompendo le scatole a turno ad ogni persona in campo e non; si consola, comunque,con due golletti.

Bell’addormentato

 

Daniele; voto 6,5
L’uomo dalla folta chioma non si scompone mai; fascetta nei capelli al solito stile,roba da far invidia al più consumato dei trans, e corsa ipnotica a “rincorrere” il pallone; lui, l’uomo dal metro e due succhi di frutta, si ritrova a lottare in mezzo al campo come manco Don Lurio fra Rambo e Rocky rischiando addirittura di dargliele.E di darle le dà ,infatti, con la solita consueta inimmaginabile foga; roba che Roberto ancora lo attende fuori da casa per farci l’insaccato natalizio (e ne verrebbe pure un bell’insaccato, considerato il grasso superfluo).Come difensore talvolta bene talvolta soffre un po’ la posizione e la foga,anche se rimane preziosissimo nei recuperi. Buona anche la prestazione offensiva con due reti,anche se pecca di egoismo vistosamente; anche lì, colpa della foga agonistica. Un punto netto in meno per le entrate, lì un po’ meno foga farebbe certamente bene (o perlomeno,farebbe meno male agli altri)

Ringhio dei poveri

I Malcapitati (avversari)

Roberto; Voto 7-

Si narra che dopo la partita sia partito un giro di telefonate per cercare volontari per una seduta spiritica per il buon Roberto, perseguitato da qualche spiritello porta sfortuna; e che non era giornata s’era capito sin da subito, tra ritardi e rompimenti vari; ad uscire poi, per la seconda partita su due, infortunato ci vuole come minimo una iattura del mago Do Nascimientos. E dire che anche kannarob si stava dando ai trucchi di prestigio in campo, con alcuni “la palla c’è, la palla non c’è” che a momenti lo si scambiava per Jucas Casella; sempre prezioso in fase offensiva, anche se talvolta macchinoso, ordinato e corretto in difesa. Galeot gli fa sudare dodici camice in attacco, lui, che a tratti appare elettrico, fa valere il suo tasso adrenalinico.
A metà  partita, dopo bella cavalcata a metà  campo, esplode un destro che tira giù una buona tonnellata di intonaco dal muro, costringendo Salvo Licciardello agli straordinari con scopa e paletta; il conto del muro, più probabilmente, gli arriverà  direttamente a casa.

Mark Lenders

Alfio; voto 6, 5

Sarà  una questione genetica, ormai, nella famiglia Zappalà  ed affini avere i piedi buoni; e anche lui non fa eccezione. Prestazione valida in attacco, generosa al momento giusto con diverse palle messe in mezzo al momento giusto; non è raro nemmeno vederlo rientrare in difesa. Anche lui si mantiene sul meccanico, ricercando la giocata che magari rallenta eccessivamente la squadra a discapito di un probabile gioco più veloce. Nella seconda partitella, quando entra in combo con l’altro Alfio, fanno faville e nella porta avversaria piovono tiri a raffica. Sicuramente se conoscesse meglio i suoi compagni sarebbe un elemento prezioso

Da rivedere


Davide; voto 5, 5 con simpatia

Non me ne voglia se la palma del peggiore in campo per questa volta è affidata a lui, ma gli pesano sul groppone troppe gaffe in difesa e troppi lisci in attacco; nonostante la maglia di Ronaldinho calcata sulle spalle, le sue qualità  appaiono decisamente più portate all’impostazione e alle difesa. Comunque, rimane una prestazione incoraggiante, dato che non conosceva nessuno dei suoi compagni e a fine partita aveva già  sprecato tutto; sicuramente, in prospettiva futura, può migliorare, soprattutto sul piano tecnico. Vince però la palma d’oro alla pazienza; a fine partita, quando l’adrenalina sale al cervello, gli arrivano forse un paio di rimproveri di troppo; lui cala il capo, inghiotte il boccone e continua a giocare;roba da far invidia al più consumato dei Mahatma Gandhi.

Paziente

Giorgio; voto 7 + d’incoraggiamento

Ha quindici anni ed è stato avvertito della partita quindici minuti prima; solo per questo si meriterebbe la sufficienza. Ma la verità  è che non finisce qui, e la prestazione rimane abbondantemente positiva. Tiene la posizione, e nonostante qualche rinvio a casaccio, chiunque passa dalle sue parte non trova vita facile; Ikki, a provare a saltarlo, ci rimette almeno un paio di volte palla e stima. Lui, invece, nonostante il ciuffo emo davanti agli occhi ha un’ottima visione di gioco e del campo, tanto da convincere anche Roberto a puntare su di lui. A fine partita probabilmente avrà  bisogno di un paio di borse d’acqua, causa partita di un’ora e passa in pantaloncini di jeans; per la serie, bella gioventù.

Alla moda

Musma; voto 7, 5 migliore in campo

Sul giudizio pesa un po’ la simpatia del commentatore, perché non è nemmeno la sua miglior partita(che sia dovuto al nervosismo in campo?) ma la sua duttilità  è innegabile; generoso nei passaggi, instancabile nella corsa, sempre pronto a ricever palla. In campo parla poco e si vede che il fiato lo risparmia per le discese rapide ma senza mai esagerare, senza voler giocare da solo; e forse è per questo che in campo, anche senza parlare, si fa sempre valere. Ciuffo ricciolino e spirito da lottatore, sfida Simone in una gara tutta muscoli e figaggine; lui, che a fare il bonazzo ormai c’ha un fan club tutto suo, perché non si chiama un po’ delle sue ragazze pon pon?

Siffredi

Mario; s.v.

Catapultato in campo dopo l’infortunio di Roberto, si rimbocca le maniche e si piazza in porta. Anche se gioca troppo poco per esprimere un giudizio serio e concreto, si vede che ha posizione e buoni riflessi; soprattutto convincono le uscite, puntuali e sicure. Ad un certo punto rischia anche d’involarsi palla al piede nell’altro campo, come un portiere d’altri tempi. Nonostante i jeans (anche lui, per motivi d’effetto sorpresa) e la maglietta buona, non ha nessuna intenzione di far il figurino.

Chilavert

Ikki

gioco di squadra

lunedì, 3 settembre 2007 al folle orario delle 17:23
Postato in Squadra, blog

Cosa abbiamo in comune? Una palla da rincorrere è già  un punto di partenza. Se uniamo la voglia di divertirci insieme, la disponibilità  a scommettere su un progetto nuovo – seppur piccolo e senza grosse responsabilità  – e la curiosità  di vedere come andrà  avanti, ci sono tutti i presupposti per fare scorta di così tanti bei momenti che il solo pensiero mi fa già  venire il sorriso, e avrei già  voglia di essere di nuovo in campo con i Play For Today .
Una squadra di calcio a 5.
Tutto qui, tutto molto semplice e bello, per questo può funzionare, per questo funziona già .
Per nulla forti, non abbiamo tattica né tecnica, anzi siamo praticamente tutti alle prime armi col calcio, eccezion fatta per Livio e Alfio. Dobbiamo capire ancora la nostra posizione di campo, gli “schemi”, i punti deboli e gli assi nella manica.

So, what’s my part in the play for today?

Troppo presto per parlare di una “prova su strada”, la prima partita è stata una presentazione. Serviva soprattutto a capire se è bello giocare insieme.
E, a giudicare dalla voglia di continuare dopo un’ora e mezza di corse e nonostante un punteggio che ci vedeva in netto svantaggio, dai sorrisi stampati sulle facce, dagli scatti fulminei di Simone, dalle parate e le “invenzioni” di Peppe, dal fatto che anche i miei fastidi al ginocchio e la stanchezza sembravano dimenticati in chissà  quale dimensione parallela…

Ditemi che è solo l’inizio, ragazzi, e che il meglio deve ancora venire!