Innanzitutto, prima delle pagelle, volevo approfittare per chiedere scusa a tutti; gli incidenti di percorso capitano, purtroppo 40 minuti di ritardo (per qualunque motivo essi siano) sono veramente troppi; un grazie và anche a Giorgio, che ha giocato pur essendo stato avvisato ben 15 minuti prima.
Purtroppo questo contrattempo ha innervosito la partita, creando un ambiente sicuramente poco piacevole; ancora una volta, non possiamo che porgere le nostre scuse e ripromettere che eviteremo che accada ancora.
Play For Today
Simone; voto 7+ d’estetica pura
Certo, che avesse il fisicaccio lo si sapeva; eppure gli bastano dieci minuti di corsa e la sua mitica maglietta bianca e giureresti che sia un partecipante di “Mister maglietta bagnata 2007â€, con tanto di carte in regola per portarsi via il titolo; roba che, a vederlo lì in campo figo come manco Galeazzi dei tempi belli, ci si eran già fatti due o tre idee su chi dovesse fargli da manager.
Eppure il ragazzo sbatte, s’ammazza, s’impegna; sguizza (un po’ per doti sue, un po’ per via della già sopracitata maglietta) dappertutto incuneandosi in ogni pertugio difensivo e sfornando una serie di assist da buttar solo dentro; lui, invece, a buttarla dentro ha ancora un po’ troppa sfortuna (annotiamo due pali in due partite), in compenso si rivela troppo prezioso; peccato torni poco e raramente in difesa, ma di più di così è difficile chiedere.(in attesa del completino ufficiale)
Mastro Lindo
galeot; voto 7-
Il buon Di Bernardo, a fine partita, dirà di lui che è il polmone della squadra, che sa marcare, che gioca bene e altruisticamente.
E poi, lapidario, aggiungerà “bhe ed i piedi…eh, i piedi…’nsù cosa tò!â€; il buon Gaetano si sarà fatto almeno tre kilometri buoni su quella sua fascia, che quasi quasi ci lasciava un bel solco a furia di farci su e giù; e già che c’era, di tanto in tanto, faceva partita qualche bordata alla “mammasantissimaâ€, per la felicità del portiere di turno a cui restava da farsi si e no il segno della croce. E poi in marcatura si registrano progressi notevolissimi, ormai è sempre più il difensore “spettu” della Play.
Al minuto 46, dopo rimpallo fortunoso, il destino (e il mio rito vudù di vendetta) lo beccano in pieno con una pallonata in testa, e nonostante la cotonata lo protegga dagli urti della vita meglio di un’assicurazione Ras ci sta dieci minuti buoni per rimettersi su; che il destino ha la sua puntualità ?
Fulminato
Alfio; voto 7-
Da lui ci si attende sempre che spacchi la terra a metà , così se magari non è ancora in forma perfetta si rischia quasi di dimenticare quanto possa incidere sulla partita. Ma la verità è che ha uno straordinario senso della partita e dei piedi esperti e la differenza col resto della squadra (non me ne voglia nessuno) si vede. Non appena entrerà nei meccanismi sicuramente vedremo il vero “Conquistadorâ€; per ora malediciamo i pranzi domenicali che forse lo appesantiscono un po’; e se si provasse a cambiar giorno?
Buongustaio
Ikki; voto 6- ( e di meno no che le pagelle le ho fatte io)
Ancora una volta c’affidiamo alle saggie parole di Di Bernardo, che lo definirà “ballerinoâ€; ed è vero che forse, nella Play For Today, è l’unico che ancora corra tanto con pochissimo profitto. La scorsa partita Alfio lo spedì, senza gli allori della cronaca, all’attacco arrembante dopo una partenza in difesa; ieri,paradossalmente, partito dell’attacco le cose migliori le fa in porta.
In compenso,conferma di essere una calamita naturale del pallone e a turno un po’ tutti (compagni inclusi) qualcuna gliela scaricano addosso; a fine partita un telegramma del WWF sancirà il cessate il fuoco,ma sarà già troppo tardi per rianimare il giocatore “nel pallone”. Al minuto 5 della partita, preso atto della situazione e dell’inutilità del suo correre, decide di impiegare il fiato in modo più efficace, cioè rompendo le scatole a turno ad ogni persona in campo e non; si consola, comunque,con due golletti.
Bell’addormentato
Daniele; voto 6,5
L’uomo dalla folta chioma non si scompone mai; fascetta nei capelli al solito stile,roba da far invidia al più consumato dei trans, e corsa ipnotica a “rincorrere” il pallone; lui, l’uomo dal metro e due succhi di frutta, si ritrova a lottare in mezzo al campo come manco Don Lurio fra Rambo e Rocky rischiando addirittura di dargliele.E di darle le dà ,infatti, con la solita consueta inimmaginabile foga; roba che Roberto ancora lo attende fuori da casa per farci l’insaccato natalizio (e ne verrebbe pure un bell’insaccato, considerato il grasso superfluo).Come difensore talvolta bene talvolta soffre un po’ la posizione e la foga,anche se rimane preziosissimo nei recuperi. Buona anche la prestazione offensiva con due reti,anche se pecca di egoismo vistosamente; anche lì, colpa della foga agonistica. Un punto netto in meno per le entrate, lì un po’ meno foga farebbe certamente bene (o perlomeno,farebbe meno male agli altri)
Ringhio dei poveri
I Malcapitati (avversari)
Roberto; Voto 7-
Si narra che dopo la partita sia partito un giro di telefonate per cercare volontari per una seduta spiritica per il buon Roberto, perseguitato da qualche spiritello porta sfortuna; e che non era giornata s’era capito sin da subito, tra ritardi e rompimenti vari; ad uscire poi, per la seconda partita su due, infortunato ci vuole come minimo una iattura del mago Do Nascimientos. E dire che anche kannarob si stava dando ai trucchi di prestigio in campo, con alcuni “la palla c’è, la palla non c’è” che a momenti lo si scambiava per Jucas Casella; sempre prezioso in fase offensiva, anche se talvolta macchinoso, ordinato e corretto in difesa. Galeot gli fa sudare dodici camice in attacco, lui, che a tratti appare elettrico, fa valere il suo tasso adrenalinico.
A metà partita, dopo bella cavalcata a metà campo, esplode un destro che tira giù una buona tonnellata di intonaco dal muro, costringendo Salvo Licciardello agli straordinari con scopa e paletta; il conto del muro, più probabilmente, gli arriverà direttamente a casa.
Mark Lenders
Alfio; voto 6, 5
Sarà una questione genetica, ormai, nella famiglia Zappalà ed affini avere i piedi buoni; e anche lui non fa eccezione. Prestazione valida in attacco, generosa al momento giusto con diverse palle messe in mezzo al momento giusto; non è raro nemmeno vederlo rientrare in difesa. Anche lui si mantiene sul meccanico, ricercando la giocata che magari rallenta eccessivamente la squadra a discapito di un probabile gioco più veloce. Nella seconda partitella, quando entra in combo con l’altro Alfio, fanno faville e nella porta avversaria piovono tiri a raffica. Sicuramente se conoscesse meglio i suoi compagni sarebbe un elemento prezioso
Da rivedere
Davide; voto 5, 5 con simpatia
Non me ne voglia se la palma del peggiore in campo per questa volta è affidata a lui, ma gli pesano sul groppone troppe gaffe in difesa e troppi lisci in attacco; nonostante la maglia di Ronaldinho calcata sulle spalle, le sue qualità appaiono decisamente più portate all’impostazione e alle difesa. Comunque, rimane una prestazione incoraggiante, dato che non conosceva nessuno dei suoi compagni e a fine partita aveva già sprecato tutto; sicuramente, in prospettiva futura, può migliorare, soprattutto sul piano tecnico. Vince però la palma d’oro alla pazienza; a fine partita, quando l’adrenalina sale al cervello, gli arrivano forse un paio di rimproveri di troppo; lui cala il capo, inghiotte il boccone e continua a giocare;roba da far invidia al più consumato dei Mahatma Gandhi.
Paziente
Giorgio; voto 7 + d’incoraggiamento
Ha quindici anni ed è stato avvertito della partita quindici minuti prima; solo per questo si meriterebbe la sufficienza. Ma la verità è che non finisce qui, e la prestazione rimane abbondantemente positiva. Tiene la posizione, e nonostante qualche rinvio a casaccio, chiunque passa dalle sue parte non trova vita facile; Ikki, a provare a saltarlo, ci rimette almeno un paio di volte palla e stima. Lui, invece, nonostante il ciuffo emo davanti agli occhi ha un’ottima visione di gioco e del campo, tanto da convincere anche Roberto a puntare su di lui. A fine partita probabilmente avrà bisogno di un paio di borse d’acqua, causa partita di un’ora e passa in pantaloncini di jeans; per la serie, bella gioventù.
Alla moda
Musma; voto 7, 5 migliore in campo
Sul giudizio pesa un po’ la simpatia del commentatore, perché non è nemmeno la sua miglior partita(che sia dovuto al nervosismo in campo?) ma la sua duttilità è innegabile; generoso nei passaggi, instancabile nella corsa, sempre pronto a ricever palla. In campo parla poco e si vede che il fiato lo risparmia per le discese rapide ma senza mai esagerare, senza voler giocare da solo; e forse è per questo che in campo, anche senza parlare, si fa sempre valere. Ciuffo ricciolino e spirito da lottatore, sfida Simone in una gara tutta muscoli e figaggine; lui, che a fare il bonazzo ormai c’ha un fan club tutto suo, perché non si chiama un po’ delle sue ragazze pon pon?
Siffredi
Mario; s.v.
Catapultato in campo dopo l’infortunio di Roberto, si rimbocca le maniche e si piazza in porta. Anche se gioca troppo poco per esprimere un giudizio serio e concreto, si vede che ha posizione e buoni riflessi; soprattutto convincono le uscite, puntuali e sicure. Ad un certo punto rischia anche d’involarsi palla al piede nell’altro campo, come un portiere d’altri tempi. Nonostante i jeans (anche lui, per motivi d’effetto sorpresa) e la maglietta buona, non ha nessuna intenzione di far il figurino.
Chilavert
Ikki