facce-note

L’estate è finita, basta fare un giro mercoledì sera a Catania per ricordarsene. Alcune band nei pochi locali che le ospitano, decine di altre in giro per il centro, a ubriacarsi di folla e shortini e spargere voce della prossima occasione per sentirsi protagoniste.

Tutti lì insieme, un crowdstorming per orientarsi su come rinnovare guardaroba e frequentazioni e non perdere il giro giusto. In un isolato ho collezionato inviti a live, proposte di collaborazione, “mezze parole”, decine di “come stai?”

Nessun incontro spiacevole, dopotutto; solo, una strana inquietudine che non so motivare se non con la reminiscenza di una poesia scoperta pochi giorni prima:

” E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti
sino a farne una stucchevole estranea. “

Kavafis

Ecco; i desideri nel mio scrigno, forse quelli avrebbero bisogno di una bella riordinata.

2 reazioni a “facce-note”

  1. Alice Sogna:

    “..Gente Racchiusa Tra Note e Pagine,
    Ognuna di Queste Balla sul Proprio Pentagramma ormai Instabile di Certezze.. ”

    Ti sei Mai chiesto Cosa Nasconde l Orizzonte?
    :* notte

  2. Alice Sogna:

    http://www.youtube.com/watch?v=znOMEgN–wg

    E come sottofondo c era questa.
    Oggi li lascio qui i miei pensieri.

Che ne pensi?