d’Ente

Mercoledì mi sono svegliato alle 9:40, dopo quattro ore di sonno. Una presenza estranea in casa (una signora che dava una mano a mamma per le pulizie) unitamente all’appuntamento delle 10 per un’otturazione mi privano anche del sostegno – più morale che altro – di un caffè al volo. Verso mezzogiorno, di ritorno con la Cinquecento davanti al cancello automatico di casa mia, un ragazzo pensa bene di fare una brusca retromarcia e venire addosso al mio faro. Rimproverandomi per essere nella sua traiettoria mentre lui faceva retromarcia senza guardare, per inciso.

Rintronato dal sonno e da trauma post-odontoiatrico, e con mezza faccia ancora anestetizzata riesco a malapena a dirgli che se al posto mio ci fosse stato un bambino che usciva da scuola l’avrebbe già accoppato. Prendo la sua targa e salgo su in casa. Dove salto il pranzo ma non il cazziatone dei miei per la macchina ammaccata.

Proprio quando credevo che quello l’avrei ricordato come il giorno più brutto degli ultimi mesi, la Corte Costituzionale boccia il Lodo Alfano. La sera stessa ho visto l’ultimo di Tarantino, è mi è piaciuto. Anche lo spuntino notturno nella Stilo, e le chiacchiere. Soprattutto le chiacchiere.

Insomma, mi sono ricreduto.

Come quando non riuscivo a immaginare “la mia vita tra 10 anni” senza quegli amici inseparabili di cui ora non ho più nessuna notizia. O quando pensavo che fumare non mi sarebbe mai piaciuto, che fosse troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento, che non avrei mai dovuto pentirmi di un bacio, che non mi sarei più sentito libero di essere me stesso. Nell’ordine, e nel caos, cronologico.

3 reazioni a “d’Ente”

  1. werto:

    E in tutto cio’ gode pure Al Bano

  2. galeot:

    ahahahha, “il Godo Alfano” :D

  3. Gio' =):

    INGLORIOUS BASTARDS è un ca-po-la-vo-ro =D

Che ne pensi?