Messina è vicina
Voglio dire che mi sento vicino a tutta la popolazione colpita dalla tragedia messinese, e che spero che le autorità rendano pubbliche le informazioni utili su come dare sostegno – logistico, economico, di qualsiasi tipo.
Voglio anche dire che mai come in occasioni di questo tipo la gente mi sembra marcia, consumata: invece di chiedersi “cosa posso fare?“, tutti lì a sbraitare “nella partita di serie A non hanno rispettato il minuto di silenzio e per l’Abruzzo sì! Non ci sono morti di serie B!“, e c’è già chi ci marcia sopra promettendo case a go-go, “come per l’Abruzzo“, al suo maggiore serbatoio di voti (magari non esattamente puliti).
Ma non voglio cascarci anch’io. Continuate a scannarvi, se credete che questo renderà giustizia a qualcuno.
Auguro alle famiglie colpite di recuperare tutto il possibile e di (ri?)cominciare a vivere, e che questa terra smossa dalla frana non si ritrovi innaffiata di finanziamenti alla cieca e fertile per un fiorire di ville per chi Giampilieri, forse, non sa nemmeno dove sia. Perché temo che noi siciliani un po’ di serie B lo siamo sul serio, ma per scelta.


ottobre 6th, 2009 at 0:32
Mi unisco a te Galeot,
hai espresso dei concetti molto preziosi.
“temo che noi siciliani un po’ di serie B lo siamo sul serio, ma per scelta”.
E’ vero
ottobre 6th, 2009 at 14:30
ma poi mi fa rabbia il pensiero che i veri colpevoli di questa tragedia, gli speculatori edilizi che mettono su case abusive e ritardano le sentenze di demolizione a suon di proroghe, non solo resteranno quasi sicuramente spogliati di ogni responsabilità, ma troveranno questa situazione piuttosto ghiotta, perché saranno commissionati loro lavori di ricostruzione e probabili finanziamenti speciali.
ottobre 8th, 2009 at 18:08
Quoto. Tutto.