eternamente
C’è un motivo se quel che scriverò potrà sembrare un po’ freddo, costruito.
Se non è un libero fluire di sensi e pensieri, se sembra più un documentario di riflessioni che accadono nella mia mente.
C’è che mi sento bene, forte abbastanza da condividere (con quei pochi che, nonostante il mio comportamento, sono ancora qui da me) la mia verità nella sua forma attuale, fino alla prossima visione e revisione, che ci sarà tempo.
Forse ci sono proprio rimasto, con Gaiman e le storie di Sandman, se sono questi i punti di fuga delle mie prospettive. Mi affascinano e mi soddisfano, ecco come li ho immaginati:
Distruzione è uno dei “poli magnetici” della vita, l’altro è ovviamente il suo opposto, e te la godi finché c’è corrente a scorrere nelle vene.
Desiderio è come un bambino da accudire, educare finché è abbastanza piccolo e lasciarlo libero quando cresce e diventa indipendente da te. Come ogni figlio sa regalare gioie, la soddisfazione delle sue aspirazioni ti farà stare bene. E come ogni genitore, un giorno lo considererai un ingrato.
Disperazione è fondamentalmente una droga, non una droga pesante, ma una di quelle che prendi il vizio sapendo già che ti farà dire “devo smettere”. Basta correggerne il sapore amarissimo con il miele dei ricordi, diventa un sostitutivo di Desiderio e un alibi per giustificare tante cose. Il più delle volte crea qualche problemino all’apparato digerente.
Morte, la fine di una vita; quando tutto il potenziale tra i poli si esaurisce, e tutto quello che avevi da costruire, hai appena finito di distruggerlo; i ricordi si decontaminano da Disperazione, e se sei ancora fertile, da quel momento in poi potrai concepire un nuovo Desiderio.
Destino è matematica incalcolabile.
Delirio è Delizia di assistere alla Verità pura e semplice ma avere solo parole complesse e artefatte per esprimerla.
Sogno è la voce dell’anima; a volte è così forte da poterla sentire nonostante il rumore dei sensi, e allora la chiami Fantasia. Ma col tempo si aggiungono anche i capricci di Desiderio, le tentazioni di Disperazione e allora è più facile sentirla mentre dormi. Di solito costruisce un mondo reale, non realistico, esperienze vere al punto da modificare la tua coscienza, le tue paure, le tue scelte e il tuo modo di pensare. Quando sei innamorato non ha neanche bisogno di costruire, perché anche lui inneggia alla tua grande Verità.
E Verità è amore, e viceversa. Giusta per definizione e quasi mai “corretta”, coerente solo allo stato temporaneo di ogni infinita complessità individuale. Ingiudicabile. Inestimabile. Indispensabile inutilità a cui affidi il senso di ogni tua vita, che sopravvive a ogni tua morte, che invade il Sogno.
Mi rileggo, e cosa ritrovo? Delirio.
No, apri gli occhi. Non nasconderti.


