4 the revolution

Quattro giorni alla grande protesta. Dal 30 in poi niente sarà come oggi, comunque vadano le cose. Desidero il cambiamento dentro, fuori e attorno a me; non credo che il mio Paese diventerà di colpo un bel posto, purtroppo mi è impossibile fidarmi del prossimo; con un grande sforzo arrivo a fidarmi delle intenzioni.

Forse ritrovare un po’ d’entusiasmo e ripartire dagli ideali, in questi giorni in cui niente può rendere credibile una promessa di stabilità, è la soluzione più concreta. Sì, credo sia necessario vivere la poesia, rispettare una metrica e un’armonia di significanti e significati, di forma e contenuto.

Se sforzi e fiducia dovessero poi rivelarsi insufficienti, potrò sempre consolarmi con la nuova release di Ubuntu :)

3 reazioni a “4 the revolution”

  1. Mario:

    Non si può avere un governo opensource?

  2. galeot:

    sì, e poi passa un imprenditore con la testa che riflette (per quanto è tirata a lucido XD), paga un team per riscriversi il codice ad personam e poi ci piazza sopra una bella licenza restrittiva -_-’

  3. Ivan:

    Mi sa che la mia vicinanza comincia a farti male!

    Quando ce la facciamo sta tessera? Antonio aspetta a noi!

Che ne pensi?