non odio.
Credo che amore e odio abbiano lo stesso costo in pensieri, parole, opere e omissioni; reputo questi sentimenti popolari non un bene di prima necessità, ma un investimento. Non pane, ma companatico. Non indispensabili per sopravvivere, ma per vivere. Ok, basta con le metafore sdolcinate e soprattutto stupide ![]()
Il punto è che a me l’odio non piace. È come il fumo, l’ho provato: è amaro, fa male, si accompagna bene ad altre cose che danneggiano l’organismo, da’ assuefazione. Proprio una schifezza. Forse è proprio per questo che, da quando l’ho provato, a volte mi attrae (l’odio, e anche il fumo).
Non è una cosa automatica, non mi basta seguire i sensi e dire “non mi va quindi non lo faccio”; è una scelta. Non fumo. Non odio.
Inciso:
Anche l’indifferenza nei confronti di persone che conosco o che hanno significato qualcosa per me non è una cosa facile, e richiede una grande costanza e dedizione all’assassinio, per convincermi giorno dopo giorno che quella persona sia morta. La costanza purtroppo non è mai stata il mio forte. Quindi non riesco a forzare l’indifferenza tanto a lungo da farla radicare nella mia quotidianità, farla – per così dire – attecchire e diventare indipendente da un mio sforzo di volontà.
Semplicemente, e spogliandomi di qualsiasi orgoglio, ho solo due atteggiamenti per le persone che non amo e continuano a popolare i miei pensieri: le rispetto, oppure no.


agosto 6th, 2008 at 0:37
siamo molto simili,purtroppo..per tutti e due.
Temo che saremo sempre destinati a soffrire,se non avremo la forza di cambiare.
Ma è davvero possibile cambiare?
agosto 6th, 2008 at 1:39
tutti soffrono, solo che non tutti hanno il coraggio di riconoscerlo. Ci sono tante cose che vorrei cambiare, in me; ma non questo.