a strange day’s night like this
Sento freddo, dovrei coprirmi; mettermi sotto le coperte, magari.
Ma devo proprio mettere al sicuro qualcosa di questo sabato finito una manciata d’ore fa.
Meteo e altri segnali annunciavano freddo già di prima mattina, tra materie, impegni e vita da recuperare con urgenza. àˆ primo pomeriggio quando decido che è arrivato il momento di darci un taglio.
Non mi sentivo così da cinque anni a questa parte. Sto bene, mi dicono. Me lo dico anch’io, ma la verità è che sono un po’ confuso.
Tutto è stato dolce, poi: dalle parole, al passito siciliano trovato in tavola al rientro - alle 3 - e consumato coi biscotti, passando per il McFlurry al bacio, le persone rincontrate inaspettatamente e (ovviamente) A Night Like This.
“Di semplicità , sincerità e bellezza si nutre il cuore”, ed il mio è ben sazio per stanotte. La testa è rimasta un po’ sguarnita, di razionalità e capelli, ma non ho proprio voglia di lamentarmene.

