palliativo
Ricordo! Quand’ero bambino anche esteriormente, da bravo monello andavo in giro a raccogliere graffi e sbucciature. Facevano male, quelli su gomiti e ginocchia erano la cosa più dolorosa al mondo, dove la pelle si raggrinzisce e la “crosta” brucia.
Piangevo, e la mamma mi faceva sedere sulle sue gambe e mi abbracciava, dicendo: “Non ci pensare”. La ascoltavo, allora, e mi fidavo. E poi pensavo che le mie lacrime le facessero male, così non ci pensavo più e basta.
Funzionava.

