Archivio di settembre, 2007

From the Edge of the Deep Green Sea

sabato, 15 settembre 2007 al folle orario delle 17:32
Postato in The Cure

From the Edge of the Deep Green Sea – Wish (1992)

Testo – Traduzione

Every time we do this
I fall for her
Wave after wave after wave
It’s all for her
I know this can’t be wrong i say
(and i’ll lie to keep her happy)
As long as i know that you know
That today i belong
Right here with you
Right here with you…

And so we watch the sun come up
From the edge of the deep green sea
And she listens like her head’s on fire
Like she wants to believe in me
So i try
Put your hands in the sky
Surrender
Remember
We’ll be here forever
And we’ll never say goodbye…

I’ve never been so
Colourfully-see-through-head before
I’ve never been so
Wonderfully-me-you-want-some-more
And all i want is to keep it like this
You and me alone
A secret kiss
And don’t go home
Don’t go away
Don’t let this end
Please stay
Not just for today

Never never never never never let me go she says
Hold me like this for a hundred thousand million days
But suddenly she slows
And looks down at my breaking face
Why do you cry? what did i say?
But it’s just rain i smile
Brushing my tears away…

I wish i could just stop
I know another moment will break my heart
Too many tears
Too many times
Too many years i’ve cried over you

How much more can we use it up?
Drink it dry?
Take this drug?
Looking for something forever gone
But something
We will always want?

Why why why are you letting me go? she says
I feel you pulling back
I feel you changing shape…
And just as i’m breaking free
She hangs herself in front of me
Slips her dress like a flag to the floor
And hands in the sky
Surrenders it all…

I wish i could just stop
I know another moment will break my heart
Too many tears
Too many times
Too many years i’ve cried for you
It’s always the same
Wake up in the rain
Head in pain
Hung in shame
A different name
Same old game
Love in vain
And miles and miles and miles and miles and miles
Away from home again…

Dalla Riva del Profondo Mare Verde

Ogni volta che lo facciamo
mi innamoro di lei
onda dopo onda dopo onda
tutto è per lei
Dico “so che non può essere sbagliato”
(e mentirò per farla restare felice)
“finché so che sai
che oggi resto
qui con te
qui con te.”

Così abbiamo visto sorgere il sole
dalla riva del profondo mare verde
e lei ascolta come se avesse la testa in fiamme
come se volesse fidarsi di me
e allora provo:
“mani in alto
arrenditi
ricorda
staremo qui per sempre
non ci diremo mai addio…”

Non sono mai stato così
pensieri-limpidi-e-trasparenti prima
Non sono mai stato così
meravigliosamente-me stesso-ne-vuoi-ancora?
E tutto ciò che voglio è restare così
solo io e te
un bacio segreto
e non tornare a casa
non andare via
non lasciare che finisca
Per favore rimani
non solo per oggi

“Non lasciarmi andare mai, mai, mai, mai, mai!”, dice
“Stringimi così per centomila milioni di giorni”
ma improvvisamente lei rallenta
e vede il mio volto affranto
“Perché piangi? Cos’ho detto?”
Ma “è solo pioggia”, sorrido
strofinando via le lacrime…

Vorrei solo poter fermare tutto
lo so che un altro solo istante mi farà  a pezzi il cuore
Troppe lacrime
troppe volte
per troppi anni ho pianto per te.

Per quanto ancora potremo comportarci così?
Bere fino in fondo?
Prendere questa droga?
In cerca di qualcosa che è finito per sempre
ma qualcosa
che per sempre vorremo?

“Perché, perché, perché, perché mi lasci andar via?” dice
“Sento che ti tiri indietro
sento che cambi atteggiamento”
E proprio quando mi sto per liberare
lei si mette davanti a me
lasciando scivolare il vestito a terra, come una bandiera
e, mani al cielo
si abbandona del tutto.

Vorrei solo poter fermare tutto
lo so che un altro momento mi spezzerà  il cuore
Troppe lacrime
troppe volte
per troppi anni ho pianto per te
àˆ sempre così
svegliarsi sotto la pioggia
con la testa dolorante e
nella morsa della vergogna
Un nome diverso, ma
lo stesso vecchio gioco
Amore sprecato
e miglia e miglia e miglia e miglia
lontano da casa, di nuovo…

Cold

venerdì, 14 settembre 2007 al folle orario delle 16:49
Postato in The Cure

Cold – Pornography (1982)

Testo – Traduzione

Scarred
Your back was turned
Curled like an embryo
Take another face
You will be kissed again
I was cold as I mouthed the words
And crawled across the mirror
I wait await the next breath
Your name like ice
Into my heart

Shallow grave
Monument to a ruined age
Ice in my eyes and eyes like ice don’t move
Screaming at the moon
Another past-time
Your name like ice
Into my heart

Everything as cold as life
Can no-one save you
Everything as cold as silence
And you never say a word

Your name like ice
Into my heart
Your name like ice
Into my heart

Freddo

Segnata da cicatrici
la tua schiena era girata
e ritorta come un embrione
Prendi un’altra faccia
sarai baciata di nuovo
Ero freddo quando pronunciai le parole
e strisciai attraverso lo specchio
Attendo aspettando il prossimo respiro
il tuo nome come ghiaccio
nel mio cuore

Una bassa lapide
monumento di un’epoca in rovina
Ghiaccio nei miei occhi e occhi come ghiaccio immobili
Urlando alla luna
un altro tempo andato
Il tuo nome come ghiaccio
nel mio cuore

Tutto è freddo come la vita
Nessuno può salvarti?
Tutto è freddo come il silenzio
e tu non dirai mai una parola

Il tuo nome come ghiaccio
nel mio cuore
Il tuo nome come ghiaccio
nel mio cuore

Burn

venerdì, 14 settembre 2007 al folle orario delle 15:00
Postato in The Cure

Burn – Join The Dots (1992 – 1996)

Testo – Traduzione

“Don’t look don’t look” the shadows breathe
Whispering me away from you
“Don’t wake at night to watch her sleep
You know that you will always lose
This trembling
Adored
Tousled bird mad girl… ”
But every night I burn
But every night I call your name
Every night I burn
Every night I fall again
“Oh don’t talk of love” the shadows purr
Murmuring me away from you
“Don’t talk of worlds that never were
The end is all that’s ever true
There’s nothing you can ever say
Nothing you can ever do… ”
Still every night I burn
Every night I scream your name
Every night I burn
Every night the dream’s the same
Every night I burn
Waiting for my only friend
Every night I burn
Waiting for the world to end

“Just paint your face” the shadows smile
Slipping me away from you
“Oh it doesn’t matter how you hide
Find you if we’re wanting to
So slide back down and close your eyes
Sleep a while
You must be tired… ”
But every night I burn
Every night I call your name
Every night I burn
Every night I fall again
Every night I burn
Scream the animal scream
Every night I burn
Dream the crow black dream

Dream the crow black dream…

Brucio

“Non guardare, non guardare” respirano le ombre
sussurrandomi di star lontano da te
“Non svegliarti di notte per guardarla dormire,
lo sai, che la perderai sempre
questa tremante
adorata
disordinata folle, piccola ragazza …”
Ma ogni notte brucio
Ma ogni notte chiamo il tuo nome
Ogni notte brucio
Ogni notte mi innamoro di nuovo

“Oh, non parlare d’amore”
le ombre fanno le fusa
bisbigliandomi di star lontano da te
“Non parlare di mondi mai esistiti
la fine è l’unica cosa che è sempre vera
non c’è niente che tu possa mai dire
niente che tu possa fare…”
Ma ancora ogni notte brucio,
Ogni notte grido il tuo nome
Ogni notte brucio
Ogni notte il sogno è lo stesso
Ogni notte brucio
in attesa del mio unico amico
Ogni notte brucio
in attesa che il mondo muoia.

“Su, dipingiti il viso”, sorridono le ombre
facendomi scivolare lontano da te
“Oh, non importa, per come tu possa nasconderti
ti troveremmo, se volessimo
perciò sdraiati e chiudi gli occhi
dormi un po’
Devi essere stanco…”
Ma ogni notte brucio
Ogni notte chiamo il tuo nome
Ogni notte brucio
Ogni notte cado di nuovo
Ogni notte brucio
Grido urla d’animale
Ogni notte brucio
Sogno il nero sogno del corvo

Sogno il nero sogno del corvo

Closedown

giovedì, 13 settembre 2007 al folle orario delle 1:15
Postato in The Cure

Closedown – Disintegration (1989)

Testo – Traduzione

I’m running out of time
I’m out of step
And closing down
And never sleep for wanting hours
The empty hours of greed
And uselessly
Always the need
To feel again the real belief
Of something more than mockery
If only I could fill
My heart with love

Chiusura

Sto per finire il mio tempo
Ho perso il passo
e sto per cedere.
E non dormo mai per recuperare ore
le vuote ore di ingordigia
E inutilmente
c’è sempre il bisogno
di sentire ancora di credere veramente
in qualcosa di più di una parodia
Se solo potessi colmare
d’amore il mio cuore.

supporto chimico

mercoledì, 12 settembre 2007 al folle orario delle 11:57
Postato in blog

Il bicchiere di plastica è mezzo pieno (oggi mi sento ottimista). Il colore è quello che conosco bene, scuro e opaco, e l’odore è invitante… è il sapore che ha qualcosa di strano. Amaro, ma non piacevole come sempre; è venuto veramente male, stavolta. Non vale i soldi che ho speso per averlo, ma pazienza. Almeno, che faccia effetto.

Chiudo gli occhi, mentre mando giù a piccoli sorsi; so già  che non risolverà  un bel niente, e mi chiedo se non starò esagerando.

“Che schifo”, penso, “sto caffé delle macchinette”.

Le pagelle del Capitano [1]

martedì, 11 settembre 2007 al folle orario delle 0:16
Postato in Squadra

Innanzitutto, prima delle pagelle, volevo approfittare per chiedere scusa a tutti; gli incidenti di percorso capitano, purtroppo 40 minuti di ritardo (per qualunque motivo essi siano) sono veramente troppi; un grazie và  anche a Giorgio, che ha giocato pur essendo stato avvisato ben 15 minuti prima.

Purtroppo questo contrattempo ha innervosito la partita, creando un ambiente sicuramente poco piacevole; ancora una volta, non possiamo che porgere le nostre scuse e ripromettere che eviteremo che accada ancora.

Play For Today

Simone; voto 7+ d’estetica pura

Certo, che avesse il fisicaccio lo si sapeva; eppure gli bastano dieci minuti di corsa e la sua mitica maglietta bianca e giureresti che sia un partecipante di “Mister maglietta bagnata 2007”, con tanto di carte in regola per portarsi via il titolo; roba che, a vederlo lì in campo figo come manco Galeazzi dei tempi belli, ci si eran già  fatti due o tre idee su chi dovesse fargli da manager.

Eppure il ragazzo sbatte, s’ammazza, s’impegna; sguizza (un po’ per doti sue, un po’ per via della già  sopracitata maglietta) dappertutto incuneandosi in ogni pertugio difensivo e sfornando una serie di assist da buttar solo dentro; lui, invece, a buttarla dentro ha ancora un po’ troppa sfortuna (annotiamo due pali in due partite), in compenso si rivela troppo prezioso; peccato torni poco e raramente in difesa, ma di più di così è difficile chiedere.(in attesa del completino ufficiale)

Mastro Lindo

 

galeot; voto 7-

Il buon Di Bernardo, a fine partita, dirà  di lui che è il polmone della squadra, che sa marcare, che gioca bene e altruisticamente.

E poi, lapidario, aggiungerà  â€œbhe ed i piedi…eh, i piedi…’nsù cosa tò!”; il buon Gaetano si sarà  fatto almeno tre kilometri buoni su quella sua fascia, che quasi quasi ci lasciava un bel solco a furia di farci su e giù; e già  che c’era, di tanto in tanto, faceva partita qualche bordata alla “mammasantissima”, per la felicità  del portiere di turno a cui restava da farsi si e no il segno della croce. E poi in marcatura si registrano progressi notevolissimi, ormai è sempre più il difensore “spettu” della Play.

Al minuto 46, dopo rimpallo fortunoso, il destino (e il mio rito vudù di vendetta) lo beccano in pieno con una pallonata in testa, e nonostante la cotonata lo protegga dagli urti della vita meglio di un’assicurazione Ras ci sta dieci minuti buoni per rimettersi su; che il destino ha la sua puntualità ?

Fulminato

 

Alfio; voto 7-

Da lui ci si attende sempre che spacchi la terra a metà , così se magari non è ancora in forma perfetta si rischia quasi di dimenticare quanto possa incidere sulla partita. Ma la verità  è che ha uno straordinario senso della partita e dei piedi esperti e la differenza col resto della squadra (non me ne voglia nessuno) si vede. Non appena entrerà  nei meccanismi sicuramente vedremo il vero “Conquistador”; per ora malediciamo i pranzi domenicali che forse lo appesantiscono un po’; e se si provasse a cambiar giorno?

Buongustaio

 

Ikki; voto 6- ( e di meno no che le pagelle le ho fatte io)

Ancora una volta c’affidiamo alle saggie parole di Di Bernardo, che lo definirà  â€œballerino”; ed è vero che forse, nella Play For Today, è l’unico che ancora corra tanto con pochissimo profitto. La scorsa partita Alfio lo spedì, senza gli allori della cronaca, all’attacco arrembante dopo una partenza in difesa; ieri,paradossalmente, partito dell’attacco le cose migliori le fa in porta.

In compenso,conferma di essere una calamita naturale del pallone e a turno un po’ tutti (compagni inclusi) qualcuna gliela scaricano addosso; a fine partita un telegramma del WWF sancirà  il cessate il fuoco,ma sarà  già  troppo tardi per rianimare il giocatore “nel pallone”. Al minuto 5 della partita, preso atto della situazione e dell’inutilità  del suo correre, decide di impiegare il fiato in modo più efficace, cioè rompendo le scatole a turno ad ogni persona in campo e non; si consola, comunque,con due golletti.

Bell’addormentato

 

Daniele; voto 6,5
L’uomo dalla folta chioma non si scompone mai; fascetta nei capelli al solito stile,roba da far invidia al più consumato dei trans, e corsa ipnotica a “rincorrere” il pallone; lui, l’uomo dal metro e due succhi di frutta, si ritrova a lottare in mezzo al campo come manco Don Lurio fra Rambo e Rocky rischiando addirittura di dargliele.E di darle le dà ,infatti, con la solita consueta inimmaginabile foga; roba che Roberto ancora lo attende fuori da casa per farci l’insaccato natalizio (e ne verrebbe pure un bell’insaccato, considerato il grasso superfluo).Come difensore talvolta bene talvolta soffre un po’ la posizione e la foga,anche se rimane preziosissimo nei recuperi. Buona anche la prestazione offensiva con due reti,anche se pecca di egoismo vistosamente; anche lì, colpa della foga agonistica. Un punto netto in meno per le entrate, lì un po’ meno foga farebbe certamente bene (o perlomeno,farebbe meno male agli altri)

Ringhio dei poveri

I Malcapitati (avversari)

Roberto; Voto 7-

Si narra che dopo la partita sia partito un giro di telefonate per cercare volontari per una seduta spiritica per il buon Roberto, perseguitato da qualche spiritello porta sfortuna; e che non era giornata s’era capito sin da subito, tra ritardi e rompimenti vari; ad uscire poi, per la seconda partita su due, infortunato ci vuole come minimo una iattura del mago Do Nascimientos. E dire che anche kannarob si stava dando ai trucchi di prestigio in campo, con alcuni “la palla c’è, la palla non c’è” che a momenti lo si scambiava per Jucas Casella; sempre prezioso in fase offensiva, anche se talvolta macchinoso, ordinato e corretto in difesa. Galeot gli fa sudare dodici camice in attacco, lui, che a tratti appare elettrico, fa valere il suo tasso adrenalinico.
A metà  partita, dopo bella cavalcata a metà  campo, esplode un destro che tira giù una buona tonnellata di intonaco dal muro, costringendo Salvo Licciardello agli straordinari con scopa e paletta; il conto del muro, più probabilmente, gli arriverà  direttamente a casa.

Mark Lenders

Alfio; voto 6, 5

Sarà  una questione genetica, ormai, nella famiglia Zappalà  ed affini avere i piedi buoni; e anche lui non fa eccezione. Prestazione valida in attacco, generosa al momento giusto con diverse palle messe in mezzo al momento giusto; non è raro nemmeno vederlo rientrare in difesa. Anche lui si mantiene sul meccanico, ricercando la giocata che magari rallenta eccessivamente la squadra a discapito di un probabile gioco più veloce. Nella seconda partitella, quando entra in combo con l’altro Alfio, fanno faville e nella porta avversaria piovono tiri a raffica. Sicuramente se conoscesse meglio i suoi compagni sarebbe un elemento prezioso

Da rivedere


Davide; voto 5, 5 con simpatia

Non me ne voglia se la palma del peggiore in campo per questa volta è affidata a lui, ma gli pesano sul groppone troppe gaffe in difesa e troppi lisci in attacco; nonostante la maglia di Ronaldinho calcata sulle spalle, le sue qualità  appaiono decisamente più portate all’impostazione e alle difesa. Comunque, rimane una prestazione incoraggiante, dato che non conosceva nessuno dei suoi compagni e a fine partita aveva già  sprecato tutto; sicuramente, in prospettiva futura, può migliorare, soprattutto sul piano tecnico. Vince però la palma d’oro alla pazienza; a fine partita, quando l’adrenalina sale al cervello, gli arrivano forse un paio di rimproveri di troppo; lui cala il capo, inghiotte il boccone e continua a giocare;roba da far invidia al più consumato dei Mahatma Gandhi.

Paziente

Giorgio; voto 7 + d’incoraggiamento

Ha quindici anni ed è stato avvertito della partita quindici minuti prima; solo per questo si meriterebbe la sufficienza. Ma la verità  è che non finisce qui, e la prestazione rimane abbondantemente positiva. Tiene la posizione, e nonostante qualche rinvio a casaccio, chiunque passa dalle sue parte non trova vita facile; Ikki, a provare a saltarlo, ci rimette almeno un paio di volte palla e stima. Lui, invece, nonostante il ciuffo emo davanti agli occhi ha un’ottima visione di gioco e del campo, tanto da convincere anche Roberto a puntare su di lui. A fine partita probabilmente avrà  bisogno di un paio di borse d’acqua, causa partita di un’ora e passa in pantaloncini di jeans; per la serie, bella gioventù.

Alla moda

Musma; voto 7, 5 migliore in campo

Sul giudizio pesa un po’ la simpatia del commentatore, perché non è nemmeno la sua miglior partita(che sia dovuto al nervosismo in campo?) ma la sua duttilità  è innegabile; generoso nei passaggi, instancabile nella corsa, sempre pronto a ricever palla. In campo parla poco e si vede che il fiato lo risparmia per le discese rapide ma senza mai esagerare, senza voler giocare da solo; e forse è per questo che in campo, anche senza parlare, si fa sempre valere. Ciuffo ricciolino e spirito da lottatore, sfida Simone in una gara tutta muscoli e figaggine; lui, che a fare il bonazzo ormai c’ha un fan club tutto suo, perché non si chiama un po’ delle sue ragazze pon pon?

Siffredi

Mario; s.v.

Catapultato in campo dopo l’infortunio di Roberto, si rimbocca le maniche e si piazza in porta. Anche se gioca troppo poco per esprimere un giudizio serio e concreto, si vede che ha posizione e buoni riflessi; soprattutto convincono le uscite, puntuali e sicure. Ad un certo punto rischia anche d’involarsi palla al piede nell’altro campo, come un portiere d’altri tempi. Nonostante i jeans (anche lui, per motivi d’effetto sorpresa) e la maglietta buona, non ha nessuna intenzione di far il figurino.

Chilavert

Ikki