Archivio di giugno, 2007

Walkabout

martedì, 19 giugno 2007 al folle orario delle 22:44
Postato in blog

Nella cultura aborigena, le lunghe camminate nel deserto degli individui che intraprendono il walkabout svolgono un ruolo essenziale per consentire contatti e scambi di risorse (sia materiali che spirituali, come i tradizionali canti) fra popolazioni separate da enormi distanze.

http://it.wikipedia.org/wiki/Walkabout

è con un paio di motivi precisi che sono uscito di casa, stasera. Attraverso via San Martino, verso il Duomo.

Pensieri universitari.
Caldo umido, ha reso la giornata meno “veloce” del solito. La Cittadella semideserta, condizionatori spenti in aula studio e fastidiosi in laboratorio. L’entusiasmo per l’esito positivo di uno dei due scritti è compensato dal pensiero dell’altro, che dovrò invece recuperare a Luglio.
Ho chiesto allo Spett. Prof. di poter sostenere l’esame orale in data 26 Giugno. “OK”, ha risposto, lapidario.
Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa ed un cuore di simboli pieno“, ricordo questa scritta su una finestra, ai Benedettini, proprio vicina all’altra, più celebre e altrettanto ermetica “Il taleggio sgretola anche il cemento“. Forse perché la trovo molto musicale, ma m’è rimasta in mente. La prima, intendo :) .

Pensieri di circostanza.
Vedo più d’una persona parlare da sola. Sarà  il caldo, una si lamentava proprio di quello. Sarà  la solitudine, sarà  la distrazione. Io stesso, non faccio che parlare da solo, tutto il giorno; semplicemente, non apro la bocca per farlo. Questione di abitudini?
Si usa dire “folle” di chi parla da solo, e per carità , siamo tutti un po’ folli, e più folle (o almeno, sicuramente più “strano”) degli altri è sicuramente chi sia scevro da ogni piccola mania (se esiste).
Follia dicevo, o solitudine. In entrambi i casi, si tratta di avere sé stesso per compagno, e con lui (con sé) ricordare le belle esperienze passate “insieme”, scambiare pareri o commenti sui passanti e sul mondo, domande e risposte. Comunicare, con tutte le difficoltà  e i fraintendimenti che questo comporta. Anche con sé stessi.
Può essere piacevole. Erano mesi che rifiutavo la mia compagnia, ed ora comincio a andarci di nuovo d’accordo. Litigheremo, capiterà , fa parte del gioco; ma siamo ancora qui, io e me.

Pensieri per gli altri.
Mi sarebbe piaciuto riuscire a mettere insieme quelle cinque persone per il compleanno del mio amico Alessandro, oggi.
Quanti compleanni, in questi giorni. Un pensiero per ogni persona cara, non dovrebbe essere difficile. Maledetti condizionali :)
Chissà  se qualcuno s’è chiesto il perché di quel titolo, “Il Monastero Infestato“. Infestato da chi? Da noi studenti? No, da un fantasma, naturalmente. Pensavo di postarla, giuro, poi ho pensato “meglio di no”, ed oggi penso di nuovo “adesso la scrivo”. Così, Eros e Psiche stanno passando un periodaccio, vanno in bianco da tempo. Lei ha una forte emicrania, e lui si distrae facendo squilli ai colleghi universitari. Ora gli rispondo, va. E a voi, vi lascio col fantasma.

I giorni passano
faticando,
ridendo.
Voglio cambiare,
vorrei che il passato torni
(al suo posto?)

Non dovresti essere qui
Non lo vedi? Sei qui.
Non lo sai, ma ci sei
Non ci sei, ma ci sei
Se ti potessi sfiorare!
Se tu potessi sparire!

I giorni passano
resistendo,
sorridendo.
Il mio arriverà ,
di nuovo,
forse.

Ed eccomi in Corso Savoia; passerò per il Duomo, Via S. Martino, Piazza Madonna della Pace, Via Salvatore Vigo. E sarò di nuovo a casa.

The Drowning Man

martedì, 19 giugno 2007 al folle orario delle 21:05
Postato in The Cure

The Drowning Man – Faith, 1981

Testo – Traduzione

She stands twelve feet above the flood
She stares
Alone
Across the water

The loneliness grows and slowly
Fills her frozen body
Sliding downwards

One by one her senses die
The memories fade
And leave her eyes
Still seeing worlds that never were
And one by one the bright birds leave her …

Starting at the violent sound
She tries to turn
But final
Noiseless
Slips and strikes her soft dark head
The water bows
Receives her
And drowns her at its ease
Drowns her at its ease

I would have left the world all bleeding
Could I only help you love
The fleeting shapes
So many years ago
So young and beautiful and brave

Everything was true
It couldn’t be a story

I wish it was all true
I wish it couldn’t be a story
The words all left me
Lifeless
Hoping
Breathing like the drowning man

Oh Fushia
You leave me
Breathing like the drowning man
Breathing like the drowning man

L’uomo che annega

Lei sta dodici piedi sopra i flutti
Lei guarda
da sola
attraverso l’acqua

La solitudine cresce e lentamente
riempie il suo corpo congelato
mentre scorre verso il basso

Uno ad uno, i suoi sensi muoiono
le memorie sfumano
e lasciano i suoi occhi
che continuano a vedere mondi mai esistiti
e uno ad uno, i luccicanti uccelli la abbandonano

Sussultando al suono violento
lei prova a voltarsi
ma alla fine
silenziosamente
scivola e batte la sua morbida testa scura
l’acqua s’inarca
e la accoglie
e la annega dolcemente
la annega dolcemente

Vorrei aver lasciato sanguinante questo mondo
se solo avessi potuto aiutarti ad amare
spettri fluttuanti
così tanti anni fa
così giovane, e bella, e coraggiosa

àˆ stato tutto vero
non è possibile che fosse una storia

Desidero che sia stato tutto vero
desidero che non sia potuta essere una storia
ogni parola mi ha lasciato
privo di vita
a sperare
a respirare come l’uomo che annega

Oh, Fushia
mi lasci
a respirare come l’uomo che annega
a respirare come l’uomo che annega.

Il Monastero Infestato

lunedì, 18 giugno 2007 al folle orario delle 23:48
Postato in blog

“Scrivi qualcosa, senza pensarci troppo.”

Scrivi qualcosa
Clicca per ingrandire

àˆ decisamente più semplice calcolare il punto d’intersezione di due rette che quello di otto teste =D

High

sabato, 16 giugno 2007 al folle orario delle 2:28
Postato in The Cure

High – Wish, 1992

Testo – Traduzione

When I see you sky as a kite
As high as I might
I can’t get that high
The how you move
The way you burst the clouds
It makes me want to try

When I see you sticky as lips
As licky as trips
I can’t lick that far
But when you pout
The way you shout out loud
It makes me want to start
And when I see you happy as a girl
That swims in a world of magic show
It makes me bite my fingers through
To think I could’ve let you go

And when I see you
Take the same sweet steps
You used to take
I say I’ll keep on holding you
My arms so tight
I’ll never let you slip away

And when I see you kitten as a cat
Yeah as smitten as that
I can’t get that small
The way you fur
The how you purr
It makes me want to paw you all
And when I see you happy as a girl
That lives in a world of make-believe
It makes me pull my hair all out
To think I could’ve let you leave

And when I see you
Take the same sweet steps
You used to take
I know I’ll keep on holding you
In arms so tight
They’ll never let you go

In alto

Quando ti vedo volare in cielo come un aquilone
così in alto che forse
io non potrò salire tanto su,
il modo in cui ti muovi
il modo in cui fai esplodere le nuvole
mi fa venire voglia di provare

Quando ti vedo appiccicosa come labbra
così presa nella tua strada
che io non potrò mai andare così lontano
ma quando fai il broncio
il modo in cui gridi forte
mi fa venire voglia di partire
e quando ti vedo allegra come una ragazza
che nuota in un mondo di spettacoli di magia
mi fa mordere forte le dita
pensare che avrei potuto perderti

E quando ti vedo
ripercorrere gli stessi dolci passi
che facevi una volta
dico che continuerò a tenerti
con le braccia così strette
io non ti lascerò mai più scivolare via

E quando ti vedo micina come un gatto
e già , rimango tanto colpito che
non potrei mai farmi tanto piccolo
il modo in cui ti impellicci
il modo in cui fai le fusa
mi fa venir voglia di zampettarti tutta.
E quando ti vedo allegra come una ragazza
che vive in un mondo di illusioni
mi fa rizzare i capelli
il pensiero che avrei potuto lasciarti andar via.

E quando ti vedo
ripercorrere gli stessi dolci passi
che facevi una volta
so che continuerò a tenerti
tra braccia così strette
che non ti lasceranno mai andare .

Secrets

sabato, 16 giugno 2007 al folle orario delle 1:48
Postato in The Cure

Secrets – Seventeen Seconds, 1980

Testo – Traduzione

Secrets
Share with another girl
Talking all night in a room
All night
Everything slowing down
I wish I was yours…

Strangers
Nobody knows we love
I catch your eyes in the dark
One look relives the memory
Remember me
The way I used to be

Segreti

Segreti
Scambiati con un’altra ragazza
Parlando tutta la notte in una stanza
Tutta la notte
Ogni cosa rallenta
Avrei voluto essere tuo…

Estranei
Nessuno sa che ci amiamo
Fisso i tuoi occhi nel buio
Uno sguardo fa rivivere la memoria
Mi ricorda
Come sono stato

ho provato

mercoledì, 13 giugno 2007 al folle orario delle 21:49
Postato in blog

gentilezza

ma puzza di secondi fini

franchezza

ma offende

sincerità 

ma non è accettata (se non in poche occasioni, da poche persone)

a interessarmi

ma sono stato invadente

a essere discreto

ma sono stato strafottente

a cercare

ma sono stato ignorato

a ignorare

e sono stato cercato

a indovinare

ma ho sbagliato

a sbagliarmi

ma avevo ragione

a dimenticare

ma non sono sicuro di averci provato veramente

a distrarmi

con lo studio

a studiare

ma spesso mi distraggo

a sorridere

e ci riesco

a rinunciare

con esiti altalenanti

a simulare

e mi riesce, quando e con chi ne ho voglia

a nascondermi

ma mi espongo

a ingannarmi

ma i giudizi che ho nei miei confronti fanno a pezzi gli alibi che mi procuro

a predicare bene

razzolando male

a prendere senza chiedere il permesso

ma mi farei scoprire subito

a combattere

finché ho i motivi

a credere

finché ha un senso per me

ad imparare a suonare la chitarra

ma per ora ho smesso, non sento il trasporto necessario

ad allenarmi

e sono contento dei risultati

a fidarmi

e non sono ancora stanco di provare

sentimenti veri, forti

è stato doloroso e bello

a stringere la sabbia

ma è scivolata tra le mie dita.