Altri ricordi da Ciampino

Non avevo ancora conservato qui neanche uno degli ultimi giorni di Ciampino, e non mi sento neanche particolarmente in vena di spargere nella Rete i miei ricordi degli ultimi giorni, ma prendere in mano carta e penna mi costa immane fatica mentre sulla tastiera le parole vengono da loro.
Finita questa antipatica ed inutile introduzione, passo ai ricordi.

Il viaggio di andata; in treno, cuccetta a 4 posti. Viaggio comodo, almeno in teoria. Io non lo so se il mio organismo è talmente sballato e privo di un decente sistema di termoregolazione, se tutte le altre persone hanno passato l’infanzia nel deserto e sono nostalgiche degli sbalzi di temperatura vertiginosi o se le FS vogliono operare un servizio pubblico di miglioramento della società  basata sulla selezione naturale: sopravvivono solo le persone di tempra migliore. Di fatto si inizia con una sauna che costringe a spogliarsi e restare in maglietta e ci si ritrova un paio d’ore dopo con i piedi surgelati :-D .
Il fatto che trasportassi con me una chitarra mi ha permesso di socializzare con gli altri viaggiatori che, incuriositi, facevano nascere interessanti conversazione di tal guisa: «Quella è una chitarra?» – «Sì».

L’arrivo; questa volta ho fatto valere l’esperienza, ho comprato i biglietti necessari e, senza un minuto di smarrimento, salto sulla Metro linea B da Tiburtina a Termini, e subito dopo prendo il treno per Cassino, e nel giro di 20 minuti sono alla stazione di Ciampino. Nella veloce telefonata, Antonio (sempre del B&B Narooma) mi dice che posso passare quando preferisco a depositare in stanza i bagagli. Ospitali e disponibili, come sempre.

Con Giò il tempo è passato splendidamente come avevo sperato, velocemente come avevo temuto.
Qualche imbarazzo mentre mi trovavo a casa sua, ma non per qualche mancanza ricevuta – semmai per il motivo opposto; sono stato “coccolato e riverito” fin troppo, e mi sembra strano, inappropriato. Non vorrei però sembrare snob, adesso, o troppo orgoglioso da rifiutare le gentilezze. Al contrario, credo che la radice di questo disagio sia la stessa che mi fa temere semplici domande come “cosa fai nella vita?”, “di cosa ti occupi?”, “cosa sai fare?”. Domande che sono state quasi del tutto assenti, comunque.
Abbiamo visto insieme “Viva Zapatero”, film-documentario che ha fornito ottimi argomenti di conversazione con entrambi i fratelli del b&b, a colazione.

Ho avuto una busta piena di disegni, la conserverò tra le cose preziose nell’apparente caos dei cassetti di camera mia.

Per il resto, un po’ di sano turismo con scalata all’Altare della Patria e visita ai più celebri McDonalds della Capitale, alle Messaggerie Musicali e al Ricordi MediaStore, per lasciare infine il cuore nel piccolo negozio-museo della chitarra “Strumenti Musicali Bandiera”, visitato su consiglio di Antonio. Credo di essere rimasto almeno un paio di secondi inebetito alla vista della Strato firmata Mark Knopfler. E poi, la Les Paul originale Gibson…

Sogni.

2 reazioni a “Altri ricordi da Ciampino”

  1. Gio:

    =)

  2. Ikki della Fenice:

    =D E’ sempre bello leggerti,Gale.

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