stuck

Il testo dell’esercizio ed il foglio protocollo bianco, sotto i miei occhi, la penna in mano, e la testa chissà  dove. Non che pensassi all’amaca appesa ai tronchi delle palme nell’isola deserta, anzi credo di essere stato parecchio concentrato, a giudicare dalle dolorose contrazioni che avvertivo all’addome. Solo che non scrivevo, non sapevo cosa scrivere.

Brutta sensazione in generale, anche quando sono davanti al computer, deciso a scrivere qualcosa qui; molto, molto peggio in quel caso, dato che si trattava di un esame atteso da due mesi per cui mi ero preparato, se non con grande abnegazione, almeno con costanza. E invece, niente. Ad una prima occhiata del testo del compito, ricordo: pensai “è facile”. Poi mi soffermo sul testo, controllo i miei appunti, noto che non c’è nulla di veramente simile a quell’esercizio, per un attimo cado nello sconforto. O almeno, credo sia un attimo, mi sembra un attimo quello in cui decido di non basarmi più su esempi e appunti e cercare di arrivare alla soluzione con la mia testa. Funziona! Comincio a scrivere, “ecco come andava fatto”.

La voce del professore mi riporta alla realtà : mancano venti minuti alla consegna, ho bruciato un’ora e quaranta minuti!

Questo è stato il mio esame di Formazione Discreta I, Lunedì 12 Febbraio 2007. Ora che l’ho riversato ed archiviato qui, spero di riuscire a metterlo finalmente da parte, e riprendere ad andare avanti.

4 reazioni a “stuck”

  1. Ikki della Fenice:

    Mia mamma(ultimamente,dati i miei malcelati tentativi di ritornare in carreggiata) mi dice spesso: “il cervello è come un muscolo;va allenato”.
    A poco a poco,arriveranno anche i risultati.Per adesso,è un buon risultato(o almeno,per me è stato confortante) essere riuscito a risedermi dopo tanto tempo.
    E poi non sono ancora usciti i risultati(credo,no?) =D

  2. galeot:

    invece sono usciti! XD

    va bene, dai… grazie per l’incoraggiamento, è già  molto utile

  3. helveticus:

    Che ci vuoi fare… shit happens, come disse a suo tempo il buon Forrest Gump. Rompersi le corna è spesso necessario. Ora forse è meglio staccare, perché altrimenti dopodomani rischio di rompermele anch’io. Sursum corda.

  4. galeot:

    in bocca al lupo anche a te, allora!
    lieto di ritrovarti ancora su queste pagine :)

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