gli ultimi giorni del 2006

Da un paio di giorni mi dedico alla catalogazione in categorie di tutti gli articoli di questo blog, attività  che mi ha portato a esaminare tutte (o quasi) le pagine della mia vita malamente riportate qui. Alcune frasi ritrovate mi hanno stupito per il modo in cui hanno saputo descrivere le mie esigenze, altre mi hanno intenerito – ed in parte intristito – per i miei tentativi di autoconvincimento, quasi da training autogeno, di essere capace e determinato a raggiungere determinati obiettivi (che, di fatto, dopo mesi e mesi di distanza, sono ancora nel mucchio delle pendenze da risolvere).

Un esempio che mi ha fatto molto sorridere risale al 4 aprile 2006, quando elencavo tra le piccole cose da sbrigare la consegna dei documenti per avere il tesserino d’accesso al laboratorio di informatica della Cittadella Universitaria.
Lo devo ritirare lunedì 8 gennaio, dato che i documenti li ho consegnati in occasione della prova di Programmazione I, prova che – tra l’altro – avrei dovuto sostenere qualche mese prima pur essendo dubbioso (eufemismo) sull’esito. Otto mesi per consegnare due fotocopie.
La saggezza dei proverbi mi definirebbe a questo punto diabolico, ma non punto così in alto, preferisco fermarmi al “fesso”.

Egocentrismo, autoanalisi (ma sarebbe più corretto definirle “auto-condanne”), autocommiserazioni, paure, speranze, aspettative, richieste la fanno da padrone nei miei archivi, finendo per permeare ed impregnare anche i semplici resoconti e narrazioni del mio vissuto.
E sono soddisfatto, infine, perché la verità  è che mi sono trovato interessante. Non so che disegno verrebbe fuori tracciando una linea tra le alterazioni dei miei stati d’animo; dai deliri di onnipotenza alla sensazione che i miei tentativi di reagire alle frustrazioni fossero degli inutili guizzi di un pesce ormai fuor d’acqua.

Quello che ho scritto di per sè non potrebbe mai bastare a conoscermi o darne almeno una sensazione plausibile (altrimenti avrei già  stampato tutto e messo in vendita), ma l’obiettivo che mi ero proposto, quello di fissare le sensazioni più forti per creare una base su cui far rivivere i ricordi, sento di averlo rispettato, finora.

Una reazione a “gli ultimi giorni del 2006”

  1. Phoenix:

    Si è stao piacevole leggerti,nell’anno che si è chiuso.

Che ne pensi?