time is sweet
Ciò che scrivo ultimamente mi sembra un po’ freddino, mi rifaccio adesso con uno di quei noiosissimi post di invettive esistenziali e paure che avrei dovuto già lasciarmi alle spalle da anni.
Ogni tanto riprendo i vecchi interventi di questo diario, per restaurarli (nel passaggio di server sono saltate quasi tutte le immagini, i caratteri accentati e i simboli), e mi rivedo perso negli stessi problemi in cui mi ero giurato di non cadere mai più, e da cui mi lascio ineluttabilmente cogliere.
Le “parole chiave” sono sempre le stesse: fiducia (in me stesso e nelle persone importanti per me), volontà , costanza. Ed il problema non consiste mai in un eccesso di queste.
Automaticamente mi viene la citazione di Niccolò Fabi
ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende
e nulla ti appartiene ancora
perché il mio problema è tuttaltro che raro, ma quando arriva la sera ed i pensieri si fanno pesanti, non si può mai ragionare in termini di “mal comune, mezzo gaudio” (a parte il fatto che ormai credo più in “bene comune, mezzo gaudio”: il mal comune di solito porta solo grandi rotture di palle).
«Avevi iniziato benissimo» è una frase molto ricorrente, e non faccio fatica a ricordare le molte ottime partenze della mia vita. Gli studi al liceo: condotti con passione fino al penultimo anno; quelli universitari: iscritto in Ing. Telematica, sette materie al primo anno, quattro al secondo fino a precipitare a ritmi a dir poco bradipici di una (o anche nessuna!) materia all’anno. E così via ricordando negli sport, anche negli hobbies, persino nei rapporti umani.
Ed allora mi chiedo: si può “imparare” la costanza o è una virtù innata? E, per andare sul concreto, di tutte le cose che ho brillantemente iniziato, cosa concluderò?
La passione per il nuovo, per il cambiamento è solo uno short term effect .


ottobre 18th, 2006 at 16:56
Vorrei aggirare gli alibi che mi creo per non muovermi, per non “crescere”, stabilendo obiettivi e imparando a lottare per ottenerli. Desidero imparare la costanza, arte a me del tutto sconosciuta…
ottobre 18th, 2006 at 20:07
Desideri e propositi che conosco bene
ottobre 19th, 2006 at 15:30
Rubo(non me ne voglia) una citazione ad uno dei post,che da quando conosco il mondo dei blog,mi è piaciuto di più.
Quello di Angelo Ferrara riguardo Costanza.Dire che la cerchiamo in molti sarà forse “mal comune”;almeno però ti fai due risate =D