«Il blog di Tano è così: “sono al buio, premo l’interruttore e si accende la luce”». M’è rimasta questa frase di Davide, non ho capito se fosse una scherzosa critica sulla linearità delle cose che scrivo o un complimento sulla loro comprensibilità . Magari entrambe le cose; ma, gli rispondevo, qui sul blog mi piace confessarmi.
(Tra l’altro, m’è piaciuto molto l’ottimismo intrinseco della frase secondo cui ad una mia azione non possa che verificarsi la reazione che mi aspettavo. Se sono al buio e premo l’interruttore, già mi va bene se riesco a beccarlo al primo colpo, poi è tutto da vedere se si tratta dell’interruttore giusto per la luce che voglio accendere e, infine, se la lampadina è funzionante. Se sono al buio, premo l’interruttore e si accende la luce, beh…è un gran bel colpo di fortuna).
Di persona forse appaio più chiaramente per quello che sono, nonostante le battute, i giochi di parole o i silenzi prolungati; però qui non posso trasportare atteggiamenti del corpo, espressioni del viso, toni della voce. Mi rimane solo la semplicità .
Per cui, se i miei pensieri ti incuriosiscono o interessano, li potrai leggere qui, a chiare lettere. Se mi conosci bene – e se sarò stato bravo a esprimerli – forse riuscirò a farti provare una sensazione di deja-vu, come se ti avessi già parlato di questi.