onda
Oggi sono stato al direttivo A.G.I., nonostante gli impegni di studio. Non credo che riuscirò a passare l’esame; anzi, sicuramente non ce la farò. Non è che non creda in me stesso, probabilmente anzi ci credo troppo; credo che, volendo, potrei fare qualsiasi cosa, o quasi.
Purtroppo mi sono già bocciato da solo. So che non riuscirò mai ad essere preparato per giorno 29, e so per quale motivo. La colpa è tutta mia, non mi stupirei se scoprissi di aver già deciso da settimane di non affrontare questo esame. So che non riuscirò, e non ci voglio neppure provare. Però continuo a dichiarare a destra e a manca “non posso, devo studiare”, “domani mattina? No, devo studiare”.
Devo, devo. So che devo, dunque voglio, dunque posso. Voglio il passaggio dallo stato (ufficiale ed effettivo) di inetto a quello di competente, da peso a risorsa. Non è più tempo di interrogarsi su quale sia il modo migliore, per me o per gli altri. Una strada ce l’ho, è la stessa da 4 anni, si tratta di arrivare in fondo.
àˆ solo una crisi, ne ho passate di peggiori e ne sono sempre uscito, da solo oppure nonostante e grazie agli altri.
“Affronta l’esercizio… e non tagliare la corda”
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profetizza Alberto. E poco importa se si riferiva alla chitarra =)

