Archivio di agosto, 2006

Brano V – prima dell’assedio

mercoledì, 23 agosto 2006 al folle orario delle 1:52
Postato in Avventure di un Mezzelfo

Dal diario di Tà ras:

Come previsto, fattosi giorno dopo una notte stranamente tranquilla, siamo stati riportati al tempio per conferire con l’Ar Ulric. La nostra situazione di incertezza non ci ha però permesso di essere molto più chiari della sera precedente e i toni, dunque, non sono stati tanto diversi; il nostro colloquio con quel sacerdote scorbutico è stato tuttavia interrotto dall’ingresso di una guardia trafelata recante in mano una pergamena arrotolata: l’Ar Ulric l’ha letta con un filo di voce, incupendosi ancor più in volto. Ci ha praticamente obbligato, poi, a partire in avanscoperta per quantificare l’entità  della minaccia di un attacco, poichè tale pergamena che ci ha poi fatto leggere, recava l’avviso che un esercito bramoso di sangue stava per assediare la città , utile ai fini del comandante di tale esercito per difendersi da un negromante. La pergamena era firmata con una doppia M.

Senza molta scelta, dunque, siamo partiti verso un punto valido di osservazione, e dopo circa un’ora di cammino, sporgendoci dalla sommità  di un colle verso la vallata sottostante, siamo stati investiti da una visione raccapricciante come poche ne ho avute in vita mia: numerose falangi di scheletri armati di tutto punto stavano lì in posizione, ordinatamente schierate, mentre una nutrita schiera di cavalieri, con i loro cavalli anch’essi scheletrici, erano in posizione accanto ad un enorme Drago d’ossa, come quello che incontrammo nella tomba a sud di Mordheim; Tolsimir e Borag sembravano sorpresi, ma non credo in cuor loro più di tanto, di certo non delusi. Preoccupanti, ancor più del resto, erano invece degli enormi arieti interamente di ossa maneggiati da manipoli di scheletri. Visto l’eccessivo numero di avversari senza dover riflettere più di tanto abbiamo deciso di rientrare alla rocca per fare rapporto su quanto visto, ma mentre ci allontanavamo ci siamo trovati circondati da un gruppo di strani esseri, simili a miei consanguinei, e forse lo erano, un tempo, in armatura ed elmo, armati di spada e scudo che però venivano trapassati dalle mie freccie come se fossero privi di corpo. Uno di loro ha toccato Vys ed è quasi subito sparito, come per incanto. Ne abbiamo fatti fuori un paio, poi il nano ha provato a caricarne uno ma vi è passato attraverso, come una freccia, così abbiamo ripiegato approfittando di questo fatto e siamo fuggiti verso la rocca, guardandoci le spalle. Una volta alla rocca, nemmeno il tempo di fare rapporto e rifiatare, visto che Vys e Kyro, entrambi colpiti da quegli esseri, sembravano accusare un serio malessere, che l’Ar Ulric ci ha subito affidato il compito di recuperare alcuni tomi sacrileghi dalla residenza maledetta dei Tol, a Est della rocca. La ricordo, ce l’aveva indicata Tolsimir, una colonna di fumo che saliva poco lontano dalla rocca. I tomi, secondo l’Ar Ulric, contengono preziose informazioni sulla non vita, ma nessuno dei suoi chierici potrebbe, o oserebbe, o forse semplicemente avrebbe il coraggio di avvicinarsi a quel posto. Siamo stati dunque curati, anche se il chierico ha reagito in uno strano modo dopo aver sanato Vys e il ragazzo stesso è rimasto un po’ intontito, ci è stato consegnato un amuleto argentato a forma di testa di lupo per difenderci dal fuoco divino che pervade quella costruzione e ci è stato ordinato di tornare il prima possibile, prima dell’assedio in ogni caso. Tolsimir e Borag non ci hanno accompagnato, ma l’umano mi ha dato un altro medaglione, a forma di testa di lupo anch’esso ma con le fauci chiuse, dicendo che mi avrebbe indicato la via se non avessi saputo dove andare. Siamo quindi partiti alla volta del maniero dei Tol, che abbiamo raggiunto quasi subito: un enorme palazzo di due piani, totalmente avvolto da lingue fiammeggianti di fuoco. Senza indugiare troppo, dopo aver indossato l’amuleto argentato mi sono introdotto nell’edificio dalla porta principale, forse un po’ avventatamente, ma ci era stato detto di fare più in fretta che potevamo. Abbiamo esplorato quasi tutto il primo piano, trovando solo una lettera per una donna e alcune pagine di diario che parlavano degli ultimi rapporti diplomatici tra la casata e la rocca, di un certo culto, di tattiche e di diversità  di vedute: guerra civile, insomma. Siamo fermi in una specie di santuario, sul cui altare campeggia una scritta di lode al “lupo guerriero” e un calice colmo di vino: ai suoi piedi, invece, le orme di due calzari restano come unica impronta intatta nel pavimento totalmente devastato dal fuoco.

a little Bit

lunedì, 21 agosto 2006 al folle orario delle 0:04
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Che bello! Grazie ai forum di supporto, ho fatto UBUNTU della situazione, e finalmente posso riprodurre anche usando Linux i video di Google video e Youtube e i contenuti speciali in Flash e Java. Prima non ero mai riuscito ad installare i plugin sopracitati, dato che non esistono per l’architettura “amd64″; quasi dimenticavo, però, che la compatibilità  “al contrario” sussiste, cioè avevo la possibilità  di far girare sulla mia piattaforma a 64 bit programmi a 32 bit (previa installazione delle librerie richieste).

Comunque, il procedimento era anche abbastanza semplice, e il browser così aggiornato mi permetterà  di usare ancora più raramente Windows :D .
Se solo Google rilasciasse una sua versione di gtalk per linux… o se ci fosse un client capace di sfruttarne tutte le caratteristiche.
In questo riesce (quasi) amsn nei confronti del più noto msn. Per ora mi accontento :P

Sono ancora ad Acireale; questa settimana ho esagerato con gli impegni presi qui, e dovrei fare quasi una spola continua con Ragalna. Non lo so sinceramente cosa fare, forse domattina deciderò improvvisamente di andarmene comunque. Con un po’ di fortuna e tanta buona volontà  le cose potrebbero persino andar bene.
Pochi giorni ancora e sarà  Settembre, mese atteso per alcuni versi e temutissimo per altri (università , università , università …. ed anche un matrimonio, come se mancassero problemi pensieri)

Pausa-Weekend

sabato, 19 agosto 2006 al folle orario delle 22:10
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Sono di nuovo qui ad Acireale per l’usuale pausa (che, naturalmente, so bene di non potermi permettere affatto; un mese scarso e due materie matematiche da preparare). So già  che l’appuntamento è alle 22 da Manovello, e so già  che mi perderò in chiacchiere qui sul blog, e arriverò in ritardo, cosa che probabilmente sanno già  anche Manuele e gli altri (chi???) che raggiungerò più in là , nel corso della serata. Nel frattempo lui sta asciugando le folte chiome.
Ahahahah, ho proprio voglia di buttare giù un bel po’ di parole, una bella valanga di cretinate! Per esempio, oggi m’è arrivata la notifica dell’aggiornamento automatico di gtalk, istant messenger by Google. Mi piaceva già  per l’aspetto essenziale e pulito della sua interfaccia, ora pur mantenendo questa peculiarità , aggiunge alle funzionalità  di chat testuale e vocale anche quelle di inviare messaggi vocali via email e trasferire file. Credo che questo ne aumenterà  fortemente la diffusione. Cosa che, tra l’altro, potrebbe anche concretizzarsi in un colpo nei confronti di Microsoft, che non fa mai male. Presto scriverò queste novità  anche sulla nuova sezione dedicata all’high tech di Gullilibero. Il tempo di scrivere una bella introduzione su Google in generale e sui servizi “collaterali” di cui, poco alla volta, mi accorgo di essere appassionato.
Amicozzi, passanti e curiosoni, lasciatemela una firmazza nel Guestbook (collegamento in alto a destra).

Il barrè comincia a suonare! Fa fu, finalmente :P :P
Faccio anche un gran numero di esercizi, anche se ancora sono scarsoooooo. Però mi piace proprio straziare quelle povere sei innocenti corde, tutte e sei le mi-si-sol-re-la-mi.

Oggi s’è giocata la Mighty, con un party in cui l’unica nostra coscienza critica dovrebbe essere Fenar, il piggì di Alessandro, ma oggi non è potuto esserci per la giocata, con copiose conseguenze sulle perdite di pf di ognuno di noi. Inoltre il party era uno dei più surreali possibili. Uno gnomo ladro fifone e impertinente, uno stregone baro, irriverente e, a conti fatti, completamente pazzo, e il mio enorme monacone mezz’orco che crede di essere il massimo della fredda calma e dell’autocontrollo e finisce regolarmente per ritrovarsi in scene che farebbero invidia al Carlo Pedersoli del tempo di Bud Spencer.

Le 22:10. Forse è meglio che vada a darmi una sistemata e mi prepari ad uscire. Chissà  se ci saranno anche Mario e Lorenzo, stasera; non dico da Manuele, ma anche “in seconda serata” (mi chiedo quando, dato che la “prima serata” comincerà  verso le 23). Boh, boh. Esco. Ciao a tutti e smà cchete a Giò :)

Osservami

sabato, 12 agosto 2006 al folle orario delle 8:49
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Osservami, e mi conoscerai
tanto e niente, come tutti.
Svelo, sincera, un mio lato
solo.

Osservami, amami,
ricordati di me.
Percorro il il mio cammino
sola.

Osservami nello splendore
della mia luce riflessa;
ma sono fredda, dentro,
morta.

S. Gaetano

lunedì, 7 agosto 2006 al folle orario delle 16:01
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Ho saputo da mia sorellina che oggi è il mio onomastico. Che cosa carina!
Non ho tanto da scrivere, sono un po’ giù:

  • perché Giò domani parte per Ciampino, e ho dovuto anticipare i saluti a ieri, con una bella passeggiata a Caltagirone
  • perché a Ragalna mi aspettano i sistemi lineari (e anzi, ammetto che l’argomento mi interessa), e devo fare in fretta, ché settembre è alle porte ed io sono ancora all’inizio della prima delle due materie che devo dare.
  • perché, pur cercando di limitarli al minimo, finisco sempre di riempirmi le settimane di impegni qui ad Acireale, che minano la serietà  dei miei intenti di studio
  • perché, nelle poche occasioni in cui ho incontrato i miei amici, mi hanno parlato dei problemi che hanno l’uno nei confronti dell’altro, e in generale hanno perso, come me, la voglia di superarli in favore di un comodo “lasciamo che le cose seguano il loro corso, evidentemente non era destino”. Ho scritto “la voglia” non perché l’atteggiamento sia di strafottenza (almeno spero) ma perché tutti hanno bisogno di canalizzare tempo ed energie anche in altro, oltre che in dispute stupide (anagramma! :D – stupide per genesi, non per gravità ) e pressoché inestinguibili.

Vado a Ragalna. Torno Giovedì, per il concerto degli Unashamed Singers , e Sabato, per la sessione della Mighty Warriors

Play For Today

lunedì, 7 agosto 2006 al folle orario delle 15:30
Postato in The Cure

Play For Today – Seventeen Seconds, 1980

Testo – Traduzione

It’s not a case of doing what’s right
It’s just the way I feel that matters
Tell me I’m wrong
I don’t really care

It’s not a case of share and share alike
I take what I require
I don’t understand:
You say it’s not fair

You expect me to act
Like a lover
Consider my moves
And deserve the reward
To hold you in my arms
And wait
And wait
And wait
For something to happen

It’s not a case of telling the truth
Some lines just fit the situation
Call me a liar
You would anyway

It’s not a case of aiming to please
You know you’re always crying
It’s just your part
In the play for today

La commedia di oggi

Non è questione di far ciò che è giusto
è solo come mi sento che importa
di che mi sbaglio
non m’importa affatto.

Non è questione di dividere in parti uguali
prendo quello che mi serve
Non capisco…
dici che non è corretto

Ti aspetti che mi comporti
da amante
che valuti le mie mosse
e meriti la ricompensa
di stringerti tra le mie braccia
e aspettare
e aspettare
e aspettare
che succeda qualcosa

Non è questione di dire la verità
alcune frasi si adattano perfettamente alla situazione
chiamami bugiardo
lo faresti comunque

Non è questione di accontentarti
lo sai che piangi continuamente
è solo la tua parte
nella commedia di oggi.