Su misura
E così non mi sono più potuto tirare indietro. Dopo aver tanto a lungo rimandato, ho dovuto cedere alla forza e alle continue richieste di mia madre affinché uscissi con lei a fare shopping, i vestiti eleganti per i matrimoni e tutto il resto. Il bello è che, quando stavo a preoccuparmi per il fatto di essere stato invitato a queste cerimonie nuziali, mi si diceva: “ma dai, in fondo si tratta di un solo giorno”… intanto sto per uscire nuovamente alla ricerca di una giacca che mi stia bene addosso.
Infatti finora non ho trovato nulla di buono; uno dei negozianti consultati ieri ha riassunto il mio problema dicendo che “ho una 52 di spalle e braccia, una 48 di vita”.
Otto giacche indossate, oltre tre ore a camminare nel caldo umido di Catania, per poi non comprare nulla. Andare in giro per negozi finisce spesso per rappresentare un prototipo di come NON vorrei passare il mio tempo.
Quello che ho fatto dopo, invece, rappresenta uno dei miei modi preferiti di passare il tempo, e cioè con un amico, magari uno con cui non parlo da un po’ di tempo, magari prima che il dubbio “ci sarà qualche problema?” diventi una certezza. Questo non significa che sicuramente non ce ne siano affatto, di problemi, e non mi riferisco a quelli che ognuno di noi ha nella propria sfera “privata”, ma ai problemi del nostro rapporto di amicizia. Però una chiacchierata ed un po’ di tempo passato insieme non può che far bene, e insomma, bisogna pur (ri)cominciare da qualche parte. Poi, con un po’ di fortuna, esce fuori che problemi non ce ne sono davvero, ed in quel caso non potrei che rallegrarmene.
Stamattina mia madre m’ha lasciato dormire fino a tardi, e quando mi sono svegliato, gentile come non mai mi ha fatto chiamare da mia sorellina per dirmi che c’era una granita per me sul tavolo della cucina. Beh, il vestito l’ho comprato, un bel completo in “fresco di lana” o come si dice, grigio molto scuro. Giacca taglia 52, pantaloni 48, ed una bella camicia tutta bianca. Così siamo tornati a casa tutti tranquilli, “e tu sei libero di tornare a Ragalna a studiare”, suggerisce/aggredisce la mamma, non mancando di cazziarmi a dovere vedendomi accendere il computer al ritorno a casa.
Tanti saluti ad Oriana e in bocca al lupo per la dieta della sua Puponza.


agosto 30th, 2006 at 13:35
Eheheh! finalmente è finita l’Odissea del vestito
agosto 30th, 2006 at 13:47
Tremi per la mamma?non hai ancora visto cosa può fare la tua ragazza =) ho girato circa 13 negozi x trovare una cintura…
Per la serie”cmq voi donne di più”;soffriamo,soffriamo =P
agosto 30th, 2006 at 13:58
Grazie x il saluto…siamo rimaste contentissime,io e puponza!!
Pupy ti manda un slinguazzata calorosa e i suoi 60 g di croccantini adult…Un bacione!Alex