Archivio di luglio, 2006

Faith

sabato, 29 luglio 2006 al folle orario delle 9:25
Postato in The Cure

Faith – Faith (1981)

Testo – Traduzione

Catch me if I fall
I’m losing hold
I can’t just carry on this way
And every time
I turn away
Lose another blind game
The idea of perfection holds me
Suddenly I see you change
Everything at once
The same
But the mountain never moves

Rape me like a child
Christened in blood
Painted like an unknown saint
There’s nothing left but hope
Your voice is dead
And old
And always empty
Trust in me through closing years
Perfect moments wait
If only we could stay
Please
Say the right words
Or cry like the stone white clown
And stand forever
Lost forever in a happy crowd

No one lifts their hands
No one lifts their eyes
Justified with empty words
The party just gets better and better

I went away alone
With nothing left
But faith

Fede

Afferrami se cado
sto per perdere la presa
Non posso proprio continuare così
Ed ogni volta che mi volto
Perdo ad un altro gioco cieco
L’idea della perfezione mi trattiene
e all’improvviso ti vedo cambiare
Tutto d’un tratto
è uguale
Ma la montagna non si muove mai

Violentami come un bambino
battezzato nel sangue
dipinto come un santo sconosciuto
Non rimane niente tranne la speranza
La tua voce è morta
e vecchia
e sempre vuota
Fidati di me per gli anni che finiscono
Attesa di momenti perfetti
Se solo noi potessimo restare
Per favore
di’ le parole giuste
o piangi come il bianco clown di pietra
e rimani per sempre
per sempre perso in una folla felice

Nessuno muove le proprie mani
nessuno solleva il proprio sguardo
Giustificato con vuote parole
Il gruppo diventa migliore, solo migliore

Sono andato via solo
senza niente che mi sia rimasto
se non la fede.

Voodoo Smile

martedì, 18 luglio 2006 al folle orario delle 13:56
Postato in blog

Compleanno di mamma Maria, 52 anni. Sapesse che l’ho scritto qui, mi ammazzerebbe; non che le manchino motivi più sensati, ma su quelli preferisce senz’altro insistere, insistere, insistere fino allo sfinimento (mio e suo, dipende da chi resiste di più) perché io non perda tempo e mi dedichi al tentativo di estinguerli.
Inspiegabilmente credo di doverle dei ringraziamenti, per questo suo modo di fare.

Giò è offline, a causa del trasloco appena affrontato, e lo resterà  per almeno un paio di settimane, durante le quali sarà  da queste parti, al mare. Spero proprio di poterla raggiungere, magari di fermarmi per qualche giorno lì con lei. Ho notato che ai miei amici è già  capitato di informarsi sul mio conto con lei, dando per scontato che abbia mia notizie. In effetti non sbagliano, e la cosa mi piace, finché è consapevolezza del nostro modo di essere uniti e non denuncia al fatto che io tenda spesso a sparire dalla circolazione. Sono comunque speranzoso del fatto che di questo non si veda (”non veda se stessa” e “non sia vista”) responsabile Giovanna stessa. Chi mi conosce non ha bisogno di una gran memoria per ricordarsi che questa è una mia abitudine, un mio difetto, se vuole. D’altra parte capisco che, essendo stato io a sparire, tocca a me farmi “notare”, e non ai miei amici cercarmi, per avere la loro compagnia.
Sparisco quando devo farmi i fatti miei: quando devo studiare perché decido di tagliare qualche esame dalla lunga lista di quelli che mi rimangono da dare, quando ho l’occasione di vedere la mia ragazza e ci concediamo qualche giorno fuori dal mondo, per tentare di “recuperare” una quotidianità  che non possiamo vivere e che non posso essere sicuro di poter rimpiangere – o semplicemente perché abbiamo una gran voglia di stare insieme e, quando possibile, finiamo per porla davanti a tutto il resto.
Per studiare, devo sparire in un senso ancora più vicino a quello letterale. Di solito, mi rinchiudo nella casa vuota di Ragalna, per godere del fresco e del silenzio del luogo, ma soprattutto per ovviare alla mia incapacità  di concentrarmi e studiare in casa mia. Il reale motivo non lo so, ce ne saranno a decine di poco significativi, superabili; fatto è che non riesco a concentrarmi, cerco le distrazioni, le alternative. Dato che ho la possibilità  di scegliere, vado dove le condizioni mi risultano più favorevoli.

Musica, ascoltarla. Mi da’ enormi soddisfazioni, forse perché è tra le poche che appagano e fanno star bene pur permettendoti di “fare altro” contemporanemente. Fare qualcosa di piacevole e che non toglie tempo ad altro: da sogno. Un tipo di piacere molto più irrazionale lo provo nel torturare le sei corde goffamente, nei miei primi accordi: do, mi minore, sol, re. Per far questi, tempo ne occupo eccome, e la resa non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella che vorrei, ma si tratta di un altra riga nella lista delle cose che voglio saper fare: suonare la chitarra. Alberto mi sta insegnando.

Altro? L’associazione, a cui dedico ormai veramente solo i ritagli. Sono molto contento che Gullilibero sia di nuovo funzionante, e anche per l’andamento del Triangolare di Beneficenza, per la cui organizzazione non ho mosso un dito. Abbiamo raccolto quanto sperato, 211 Euro da versare a Terre des Hommes Italia, sufficienti per 10 mesi di adozione a distanza. Sono estremamente grato a Salvo Licciardello, titolare dei campi sportivi del “Tiger Club”, a Pennisi. Ha fornito gratuitamente campi, docce, personale, ed in più ha fatto una cospicua donazione e offerto spumante e pasticcini per tutti. Ce ne sono poche, temo, persone così.

D&D. Tante giocate, forse troppe, senz’altro con meno entusiasmo di un tempo. Rimane un gioco divertente, a volte, quando ci si diverte tutti. La “Ballata”, la “Daemon Slayer”, la rinata “Mighty”, la nascente “Warcraft”. Credo di aver fatto una stupidata a dir “sì” a tutte, e forse dovrò ritirarmi almeno da una tra esse, anche perché si gioca già  raramente e, Ballata a parte, comincia a venir meno l’interpretazione in favore di meccaniche da “gioco da tavolo”, con calcoli di punteggi e regole più o meno variabili dipendentemente dalla memoria del Master :P .

Credo proprio che dopo pranzo tornerò a Ragalna, per cui continuerò a non farmi sentire per qualche giorno ancora. Spero che questo servirà  a creare perlomeno occasioni di riavvicinamento, in futuro, quel bel senso di “ritrovarsi”.

Plainsong

venerdì, 14 luglio 2006 al folle orario delle 21:37
Postato in The Cure

Plainsong – Disintegration (1989)

Testo – Traduzione

“i think it’s dark and it looks like rain” you said
“and the wind is blowing like it’s the end of the world” you said
“and it’s so cold it’s like the cold if you were dead”
and then you smiled for a second.

“i think i’m old and i’m in pain” you said
“and it’s all running out like it’s the end of the world” you said
“and it’s so cold it’s like the cold if you were dead”
and then you smiled for a second

sometimes you make me feel
like i’m living at the edge of the world
like i’m living at the edge of the world
“it’s just the way i smile” you said

Canzone semplice

“penso sia buio, e sembra che piova”, hai detto
“e il vento soffia come se fosse la fine del mondo”, hai detto
“e c’è così freddo, è come il freddo che si prova ad esser morti”, hai detto;
e poi hai sorriso per un secondo.

“penso di esser vecchio, e sono sofferente”, hai detto
“e tutto sta sfuggendo via come se fosse la fine del mondo”, hai detto
“e c’è così freddo, è come il freddo che si prova ad esser morti”, hai detto;
e poi hai sorriso per un secondo.

ogni tanto mi fai sentire
come se vivessi ai margini del mondo
come se vivessi sull’abisso del mondo
“è solo il modo in cui sorrido”, hai detto.

So long, Crazy Diamond

domenica, 9 luglio 2006 al folle orario delle 21:55
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9 Luglio 2006: Oggi è morto Syd Barrett.

So’ disfatto

giovedì, 6 luglio 2006 al folle orario delle 15:43
Postato in blog

20 è un votaccio, ed è anche il numero di materie (una più, una meno) che mi mancano per completare il corso di laurea, e il numero di giorni (uno più, uno meno) passati “in isolamento” a Ragalna, per prepararmi. C’è poco da far gli schizzinosi e tanto da sgobbare. Il 20 in Analisi2 ce l’ho e me lo tengo.
Così come è da 4 settimane ormai che mi tengo il danno che ho fatto al mio ginocchio destro: “Fissurazione del menisco mediale, riscontrabile anomalia nel legamento crociato anteriore, versamento”. Pazienza, dunque: niente corse, niente scale, basket, calcio… e niente patemi, mi consigliano.
Dato che la televisione spesso mi annoia, e che a Ragalna la cosa che ricorda di più l’informatica è una calcolatrice Casio degli anni ‘70, ho letto qualche libro, nelle pause postprandiali e prima di dormire: “L’inferno”, di Giorgio Bocca, “Frankenstein ovvero il moderno Prometeo” di Mary Shelley, “Vino e Pane” di Ignazio Silone. Di quest’ultimo libro mi sono innamorato (molto belli, e molto diversi, gli altri due).
Ieri, non so perché, m’è capitato di pensare a lungo alla dicotomia tra egoismo ed altruismo, competizione e collaborazione, interessi privati e pubblici. Mi sono chiesto “cosa significa essere buoni? Cercare il giusto compromesso? Se così fosse, perché ‘compromesso’ è anche il participio da ‘compromettere’, rovinare? Come si può essere ‘buoni’ se si rinuncia all’ideale per la ricerca del compromesso? Sarà  poi cosa buona, essere buoni, o nel tentativo, nella pretesa, nella crociata per esserlo, si finisce per essere insensibili, inflessibili, inconcludenti?”.
Questo, fin quando non sono giunto alla folgorante conclusione: “cretino, domattina alle 8 hai esame. O’ cucchiti!”
Adesso vado dall’ortopedico, poi con Mario alla riunione dello staff di Gullilibero (sperando che torni online prima o poi), e infine, stasera si riprende con la “Ballata dei Caduti”.E domani….. =)

At night

domenica, 2 luglio 2006 al folle orario delle 13:41
Postato in The Cure

At night – Seventeen Seconds (1980)

Testo – Traduzione

Sunk deep in the night
I sink in the night
Standing alone underneath the sky
I feel the chill of ice
On my face
I watch the hours go by
The hours go by

You sleep
Sleep in a safe bed
Curled and protected
Protected from sight
Under a safe roof
Deep in your house
Unaware of the changes at night

At night
I hear the darkness breathe
I sense the quiet despair
Listen to the silence
At night
Someone has to be there
Someone has to be there

Someone must be there

Di notte

Scivolato a fondo nella notte
sprofondo nella notte
Stando da solo sotto il cielo
sento il freddo gelido
sul mio viso
Guardo le ore passare
Le ore passare

Dormi
Dormi un un letto sicuro
Raggomitolato e protetto
Protetto dalla vista
sotto un tetto sicuro
nel cuore di casa tua
ignaro dei cambiamenti, di notte

Di notte
Sento il buio respirare
Avverto il silenzio disperarsi
Ascolto il silenzio
Di notte
Deve esserci qualcuno
Deve esserci qualcuno

Qualcuno deve essere li