Archivio di Febbraio, 2006

Aggiornamento

Martedì, 28 Febbraio 2006 al folle orario delle 17:08
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Caos. Puro Caos. Le 19:21 (credo, più o meno) ed ho appena cominciato a scrivere; presto dovrò smettere, mi attende una partita a calcetto. Sono nella mia stanza: il caos è opera mia. Appena mi muovo, qualcosa cade (sento la pioggia battere sulla finestra con maggior intensità … si giocherà  comunque?).

La scrivania grande è sempre invasa dalle mie indispensabili cianfrusaglie, il letto è disfatto (ma principalmente per il fatto che lo uso più volte nell’arco della giornata), i miei fumetti sono sempre lì nello scaffale rosso, e sono sempre quelli: ormai da diversi mesi non ne compro uno, avendo stimato, mese dopo mese, che fosse più importante sprecare soldi in altri modi - ché almeno coinvolgano chi mi sta intorno.

La pioggia s’è intensificata troppo, non è più il caso di giocare; ho già  avvisato gli altri, serietà  imporrebbe di avvisare anche il custode del “Maracanà ”; lo faccio, va’…. ok, fatto. Non è stato difficile.

Dicevo, il modo di spendere il denaro. Ultimamente l’ho speso in uscite con amici, telefonate e costume di carnevale; potevo anche non specificare le ultime due voci, dato che rientrano nella prima.

Cos’altro, nella mia stanza… le cassettiere di una vecchia libreria poste una sopra l’altra a formare un improbabile comò, due ante di un armadio verde con in mezzo una libreria (relativamente) nuova. Dietro la porta un appendiabiti, accanto al quale trova spazio un capiente porta-cd colmo. Naturalmente, di CD che non uso mai: quelli che uso spesso sono ammucchiati sulla scrivania grande, tra le cianfrusaglie. E poi c’è la scrivania piccola, quella a cui sono seduto ora, quella dove c’era il computer. Sotto la penna (multicolore), un quadernone che non mi servirà  mai più per la materia a cui era destinato - con mia grande gioia: “Chimica”.

L’entrata ottica delle casse ora è servitadal segnale del vecchio lettore DVD, riadattato all’uso di CD-player. Nei cassetti, ovunque, tracce di computer: CD-R utilizzati e non, cavi, alimentatori, hard-disk, cartucce e carta per stampante.

La mia grafia è pessima, più scrivo e più peggiora, e più mi rendo conto che non è più mia.

Pesano, gli oltre sette anni in cui comunicare, ascoltare musica, esprimere la mia creatività , profondere il mio impegno, giocare, imparare, studiare, conservare, ricordare sono state tutte azioni subordinate alla preventiva pressione del tasto ON di un computer.

La cosa suona un po’ come insana, e probabilmente lo è pure. Il problema è che non so fare molto, se non al computer. àˆ ora, forse, di imparare; se non altro per conquistare il mio spazio, uno spazio non più virtuale - magari altrettanto illusorio, ma non virtuale.

Solo, è difficile, come ogni cambiamento.

Vorrei almeno fare qualcosa per gli impieghi meno virtuali del mio tempo passato davanti al monitor, a partire dall’associazione, in cui credo ancora - e soffro, a ostinarmi a dire che sta ripartendo: quello che avrei voluto costruire era qualcosa di bello, ed utile, a suo modo. Invece mi basta stare a guardare per rendermi conto che FORSE solo i miei amici mi aiuterebbero a rimetterla in piedi, ma solo per soddisfare chissà  quale mio capriccio… mi poteva star bene finché non me ne fossi reso conto, ma non mi va di esser di peso a chi voglio bene per qualcosa che interessa solo me e pochi altri (e, senza nulla togliere agli altri “pochi altri”, sento di dovere le mie scuse a Seby e Laura (Caponetto) ).

Invece non devo nessuna scusa all’Altra Laura (che si chiami così o in qualsivoglia altra maniera): il suo comportamento è stato gratuitamente crudele, come solo i bambini sanno fare. Ma non mi ha fatto niente: ciò che mi sono fatto è stato solo opera mia, e mi spiace aver messo in mezzo gli altri, che hanno già  i loro pensieri. Qualcuno, poi, a causa di questo storia, l’ho trattato malissimo. E, ahimè, so che continuerò a farlo, pur non volendolo razionalmente, almeno per un po’ di tempo;

comprendi il destino, vivi il tempo, coltiva le amicizie

Basta, per ora. Le 20:30, Pornography sta finendo il suo terzo loop, io sono stanco di sfregare la mano gelida contro il foglio di carta. Solo, aggiungo:

  • Non scriverò ulteriormente i riassunti delle giocate a D&D. Mi diverte interpretare, comunque, e non vedo l’ora che sia giovedi
  • Mi sono divertito un botto, ieri, immerso nel “più bel”
  • Un titolo, cacchio! Un titolo per tutto questo… Mah! Devo andare, adesso.

P.S.
Ho appena finito di trascrivere tutto questo al pc. Veramente scadente, devo dire :-|

Out of time

Sabato, 11 Febbraio 2006 al folle orario delle 17:16
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Biliardo pt.2 e lattice a go-go

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performancing

Venerdì, 10 Febbraio 2006 al folle orario delle 17:07
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Non è esattamente il risultato che stavo cercando: da due giorni conduco una vita assolutamente sregolata, gioco a dimenticarmi di essere sotto esami. Però una cosa è certa: funziona, la mia giornata ha ripreso a funzionare, io ho ricominciato a muovermi, mi sono sbloccato. C’è anche il riassunto dell’ultima giocata =) )
Ad esempio, in questo momento nella mia playlist si inseguono due canzoni, in un loop interminabile, come piace a me. Si tratta della stessa canzone, nella versione originale e in un’interpretazione degli Smashing Pumpkins

I’m taking a ride
With my best friend
I hope he never lets me down again
He knows where he’s taking me
Taking me where I want to be
I’m taking a ride
With my best friend

Depeche Mode - Never let me down again.

Due giorni di vita sregolata, dicevo: e domani il terzo, sicuramente. Dobbiamo pure metterla su, questa compagnia di Templari (ed il “Più bel carnevale di Sicilia” inizia già  domani).

Mi sono dato del “coglione” a vedere il compito di Programmazione, mercoledì 8 Febbraio; concettualmente era molto semplice, se non mi fossi lasciato tenere in ostaggio dai miei Cattivi pensieri - negli ultimi giorni - e da quelli troppo buoni per essere veri - nei due mesi precedenti, l’avrei saputo fare senza difficoltà . Ho saputo, per fortuna, di poterlo rifare l’1 Marzo, non sprecherò quest’occasione. Ah, le sorprese della settimana sono state:

  • il doppio cd degli Smashing, Mellon Collie And The Infinite Sadness - stupendo
  • scoprire che sono correntemente iscritto al secondo anno in corso di Informatica - anziché al primo. Strano

Proprio oggi Giovanna mi ha fatto conoscere l’arte di Tommaso Garavini.
Veramente particolare, ne sono rimasto affascinato. Le sono molto grato, ANCHE per Garavini.

In questi giorni ho ripreso un po’ i contatti con l’associazione, che ormai da tanto tempo non curavo. La trovo un po’ intorpidita, la cara, vecchia (di un anno) A.G.I… io ne ho ancora voglia, vediamo che ne pensano gli altri.

Quanto a D&D (che s’è conquistato una fetta della mia vita), dopo tanti giovedì sacri, abbiamo saltato una sessione di gioco. Per una buona causa, spero di documentare al più presto con foto. Anche se da molto non scrivo, ho fatto un sacco di foto. Meno “click” e raccontano altrettanto. Per ora online ci sono quelle dell’uscita del 6 febbraio e quelle della nevicata ad Acireale del giorno successivo.

Domani ho diversi “impegni”, tutti classificabili come cazzeggio, ma non di meno impegni; ed oggi mi sono svegliato veramente male, in preda al raffreddore e alla tosse. Inoltre da qualche giorno a questa parte mangio con un’ingordigia incredibile, davvero più del solito. Non so se è “colpa mia” o semplicemente la mia dispensa è più rifornita di golosità  del solito.

Beh… fine della trasmissione, alla prossima… quando ne avrò voglia ;)

Never say snow

Martedì, 7 Febbraio 2006 al folle orario delle 17:08
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La neve ad Acireale (e dintorni)

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“it’s just rain” I smile

Lunedì, 6 Febbraio 2006 al folle orario delle 17:10
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Biliardo ed altro

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Illusione

Lunedì, 6 Febbraio 2006 al folle orario delle 17:03
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Che qualcosa si muova, quando tutto è fermo.

 

illusione ottica

Che tutto sia fermo, quando qualcosa si muove. In noi.