Multiplazione

“Non c’è tempo!”. Questo, quello che penso da una settimana a questa parte, quando penso di scrivere qualcosa qui. “Non c’è tempo!”, e rimango in stallo, bloccato, evito di iniziare qualsiasi comunicazione o attività  per paura che si protragga troppo a lungo, e mi accorgo di avere speso ancora un’ora nella ricerca di mille modi per risparmiare minuti preziosi.

To-do list, diceva Mario, a ragione, ma devo un po’ rivedere quello che sta alla base di ogni cosa che faccio (e in cima al mio collo): la testa.
Il cervello è uno e, per quanto mi dispiaccia ammetterlo, limitato (il mio, poi, particolarmente). Come riuscire?
Dato che ormai siamo tutti nel mondo dell’ADSL (sì, ora anche Cesare :-D ), della banda larga, faccio un’analogia.
Il cervello ha una “banda” limitata, da ripartire a più “utenti” (pensieri, occupazioni). Il mio funziona in Frequency Division Multiplexing, ma è un metodo estremamente inefficiente, fallimentare.

“In FDM lo spettro di frequenza è diviso fra più canali logici e ogni utente ha possesso esclusivo di una certa banda di frequenza. Nel Time Division Multiplexing invece gli utenti a turno periodicamente ottengono l’intera larghezza di banda per un quanto di tempo”

Il secondo modello è estremamente migliore, ma purtroppo la cpu in nostra dotazione è ancora ferma all’elaborazione analogica. Con l’aiuto di alcuni filtri posso sperare di avvicinarmi almeno un po’ ad esso, relegando tutto il rumore in una piccola porzione di banda, per riservare la maggior parte all’informazione utile.
E quando i filtri si impregnano troppo del rumore, finendo per diventare essi stessi rumore aggiuntivo, allora è il momento di cambiare musica.

Che ne pensi?