if the sun refused to shine…

Ore 10:15, mercoledì 18 gennaio. Il mio ultimo post risale a domenica, e descrive la giornata di sabato. Stamattina, finalmente, il sole filtra dalla finestra a tetto, Lorenzo mi invita a studiare da un’altra finestra, quella di un programma ormai tristemente noto col nome di msn, dove il mio avatar si lamenta: “Ommioddio, non riesco più ad esprimere il mio pensiero!!“. I Sigur Ròs in playlist, ed un po’ di ricordi da riordinare.

In questi giorni non ho scritto nessuna di queste pagine, nonostante non siano mancati i momenti di inattività  - anche piuttosto prolungati, devo dire - davanti al computer. Il fatto è che ho voluto “staccare” da tutte le routine che mi tengono compagnia, per ricominciare a studiare. Staccare non (solo) perché non posso permettermi di dividere ogni mio giorno tra associazione, almeno un’impegno a pomeriggio (tra calcio, d&d, varie ed eventuali) e il blog. Credo che - se mi piacesse studiare - riuscirei a mantenere buona parte delle mie abitudini, semplicemente limitandomi nei tempi. Se ho avuto bisogno di staccare, è per togliermi le “alternative”, e vedere la riconquista delle mie routine come obiettivo del mio studio, dato che non riesco a trovare interessante la conquista di “una posizione” o della carriera. Preferisco il resto.

Così, come ogni volta che scrivo il mio diario con qualche giorno di ritardo, do’ un bel colpo di spugna a tutte quelle sensazioni, considerazioni, particolarità  che rendono ogni giorno unico (e interessanti da leggere - per me - queste pagine), riducendo il tutto ad un elenco della partita a bowling di domenica, del mio lunedì di playlist fortunate mentre stampo le dispense di informatica e metto alla prova le capacità  coordinative di Bianca, di preoccupazioni - motivate - ma fuori luogo e consigli - sempre ottimi - di Mario, e della partita a calcetto a Zafferana, che mi ha causato molto dolore (solo fisico).

E poi ieri, martedì, il mio risveglio inutilmente mattiniero, il pomeriggio volato via - spero almeno di non aver deluso Paola, con le canzoni che le ho consigliato per iniziare a conoscere i Cure - e la sera, perfetta.

Iniziata alle 19 (e 20 minuti, il solito ritardatario), da Mario, con Lorenzo, i gatti, un apostrofo di troppo davanti all’amalgama, una cioccolata e quattro chiacchiere, il cd in MI e Giovanna al telefono. Proseguita con un viaggio verso Palermo - interrotto all’uscita per la “Catania - Gela”, quando mi sono svegliato dal rapimento della musica, e mi sono ricordato che dovevo uscire in via Giuffrida.

Tre fratelli Color Indaco (senza nulla togliere al basso - e contrabbasso - del maestro Nello “Knopfler” Nicotra), seguiti dal soundcheck a Stairway To Heaven. E che continuerà  a seguire: davvero bravi! “Thank you” (ma quella dei Led!) dedicata a chi li ha proposti!

Ho parlato di serata perfetta. Dovrei forse omettere il fatto che ho smarrito il mio set di dadi? E che, appena l’ho comunicato a Mario, una volta tornato a casa, è uscito nuovamente (alle 2:45) per percorrere a piedi tutto il tragitto da casa sua a casa mia, nella speranza di ritrovarli. Quante altre persone possono avere a cuore che la tua serata perfetta lo sia fino in fondo?

 

Sono le 12, ormai.

18/01/2006 11.02.32 krisbì ciao ciao ciaoooooooooooooooooooo
18/01/2006 11.02.36 galeot buona giornata :)
18/01/2006 11.02.47 galeot

per fortuna c’è il pomeriggio

Questo tempo me lo sono giocato, e non riesco ad esserne pentito.

Che ne pensi?