go with the flow
Ci sono stati dei momenti intensi, ma li ho persi già .
Eccomi, ci sono, sono qui: a poche ore dal caffè letterario sul “sogno”, inteso sia come aspirazione a qualcosa di lontano e dai contorni sfocati, sia come evasione dal “reale”, proseguendo con le inevitabili riflessioni su quanto sia in effetti reale il “reale”, se Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo non è che un sogno dentro un sogno.
Non capisco se questa riga l’ho scritta o l’ho solo sognato.
Ed ora sono lì, tre giorni fa, martedì 13. Forte pioggia, giro per Acireale per sponsor (nulla di fatto), “tonight, tonight” degli Smashing Pumpkins alla radio, a casa a mangiare pasta, carne con patate, pane, mele, kiwi, cioccolato, pomeriggio a riscuotere soldi e loghi per gli sponsor con Lau, grande preoccupazione per i pochi lavori per il concorso letterario-fotografico. < —–> Sera, msn. (auto-censura: Nek non lo cito, spiacente). Chiacchiere, “di quelle belle”… si, ma…. ok, insomma: che fine ha fatto Laura?
Storia: 5 barrette ed un asterisco.
Domenica 4 Dicembre mi trovavo nel posto sbagliato (tendone di altromercato a CT [anzichè a letto]) nel momento sbagliato (decisamente dopo l’orario di chiusura). C’era una volta uno scaffale colorato pieno di invitanti barrette di cioccolato. Sono goloso, ma so trattenermi: ne ho acquistate cinque, una diversa dall’altra. Ed un barattolo di marmellata di arance, ma quella è un’altra storia (ormai finita [la storia {e la marmellata}]).
Le ripongo in fila sulla scrivania della mia camera, crogiolandomi nella scelta. Temporeggio, non ne mangio nessuna subito. Neanche il giorno successivo, né quello dopo. Le barrette avevano deciso che dovevo regalarle a chi sentivo di volerle regalare (tranne una – che doveva essere regalata sin dall’inizio – il giorno dopo – in occasione di un incontro – che non ha – mai – avuto luogo).
Una settimana dopo l’acquisto, una domenica mattina, Musma è passato da me per chiedermi un cavo cross ethernet. Nota le barrette di cioccolato. Noto che nota, ma non ci faccio troppo caso. Poi ci penso, e gli propongo di prenderne una, ma si rifiuta. Nel pomeriggio ci si parla via msn… “è ancora valida l’offerta del cioccolato?”
Naturalmente si. Al miele.
Sempre msn. Mario scrive che “il cioccolato bianco non dura mai abbastanza”. Quella che gli ho dato non avrà cambiato troppo la situazione, ma era sua di diritto. La sera stessa ho pensato ad una caffeinomane. Solo ieri Lau ha avuto la sua barretta di cioccolato al latte con caffè. Di sera, in giro con Alessandro per sponsor. Incontro un’omonima che non vedevo da tempo, che non vedrò spesso, che poteva tirare per la sua strada – non l’avevamo vista – e che, con tutto quel che ne conseguiva, ci ha chiamato e s’è fermata a scambiare due chiacchiere con noi. La strana barretta al caffè e guaranà è sua.
Rimane una barretta, LA barretta, quella da regalare, quella da regalare sin dall’inizio. Si ma… che fine ha fatto Laura?
L’ho regalata, la barretta. A me stesso, ore 02:00 di venerdì 16. Buonissima.
Fine.
La morale? Fate voi….a me “non viene”.
P.S.
Questo nelle “Avventure di un Mezzelfo” non l’ho scritto… la giocata di oggi è stata assolutamente grandiosa, per la bravura dei master Livio e Manuele, per la bravura dei player Musma, Angelo, Mario, per la roba da mangiare, per le 3 ore di sonno all’attivo. =)
P.P.S.
Sentendomi in colpa a passare davanti Prink con tutto quel vassoio di bendiddio, sono tornato al bar a comprare un bel panzerotto al cioccolato per Gregorio. Così poi mi sono strafogato senza rimorsi

