inquilino.

Dovrei essere soddisfatto, anche oggi potrei raccontare un’odissea. Ma non mi piace essere Nessuno.

Così eviterò di descrivere il tragitto a piedi da casa mia alla stazione dei treni, poi stazione dei treni a catania – corso delle province – via etnea – cittadella.

Si, meglio non parlarne, per fortuna il ritorno è stato meno traumatico, grazie a Giancarlo che mi ha portato a casa in auto. Il mio pranzo: un’arancia, un “Lindor” (non ho mai capito che cavolo sia sta’ “scioglievolezza”… a me è sembrato un cioccolatino).

E basta, dopo mezz’ora dovevo essere a Zafferana per dedicarmi alla nobile arte di inseguire scompostamente un pallone. Mossa furba la mia, dato che ad ogni passo accusavo il colpo allo stinco, ricordino della finale. A stento ho trattenuto un lamento quando una pallonata ha colpito proprio li dove mi fa male.

Ad ogni modo, il resto è stato molto tranquillo, ed anche piacevole: una cena con cui rifarmi del pranzo, chiacchiere con gli amici, una rinfrescatina al sito dell’AGI, uno sguardo a Motociclismo edizione Eicma 2005.
(Perchè mettono delle offerte tanto vantaggiose su moto che mi piacciono tanto?)

Ho scoperto che oggi mia madre aveva voglia di litigare. Non ho distinto questo che a cena: che rompa un po’ le palle è normale, è pur sempre la mamma. Ma oggi ogni pretesto andava bene, ogni occasione adatta a rinfacciare i miei fallimenti da studente e non solo, quanto sia di peso e non di aiuto in casa, s’è messa persino a prendermi in giro per il fatto di aver perso la finale di calcio :| Non che io sia la vittima di un’angheria… tutto quello che ha detto è assolutamente vero. Fare la propria parte. A quanto pare è la cosa che proprio non mi riesce.

Che ne pensi?