Sabato, o Sabato!
Ed eccomi alla prima domenica dopo la creazione di questo blog. Potrei forse non raccontare qui il mio sabato? Certo che potrei, ma poi passerei ore ad interrogarmi sul senso di queste pagine che stoicamente il mio serverino vi offre con tanta fatica.
Se l’introduzione ti ha incuriosito, allora puoi andare avanti ![]()
Il mio sabato è cominciato di mattina (incredibile, non trovi?) con l’incontro a casa di Mario con Mario (:|) , Sebastiano e Roberto, per il caffè letterario . Meriterebbe menzione la colazione a base di tappetini con marmellata di arance di Mario, ma il blog è il mio, che diamine!
Verso l’una sono passato all’uscita del Liceo Classico, perché dovevo lasciare un documento a Giada e perché mi fa sempre molto piacere vedere tante persone amichevoli e sorridenti, dal momento che sono euforiche per l’uscita da scuola e non ancora stressate dal resto della giornata.
Poi pit-stop (pranzo), veloce chattata, direttivo, passaggio dal liceo scientifico a trovare Mario alle prese col tennis-tavolo (egli era il prediletto).
Ed, infine, il SABATO SERA giunse. Sabato, nella lingua italiana inizia per “Saba”. Questo è vero soprattutto ad Acireale. Anche il mio Sabato è dunque iniziato dal Saba, e li ho passato un’oretta a salutare tutti e dire “allora, stasera che si fa?”. Si sceglie (suspence…!) di andare a prendere una pizza. Prima andiamo in un locale discreto… che chiaramente era iper-affollatissimo. Allora, la rivelazione:
“Ma andiamo in un posto squallido, così sicuramente non ci sarà da aspettare”. La scelta in tal senso è stata oculata. Sin troppo.
Ordiniamo la nostra pizza alle 22 abbondanti, la addentiamo a mezzanotte inoltrata. Nelle due ore di attesa abbiamo passato vari stadi dell’essere:
- Pazienti ed in dignitosa attesa
- Incuriositi e perplessi
- Qualche battuta e chiacchiera per ingannare il tempo
- LISCIA! (Espressa con assurdità di vario tipo, “gioco dell’impiccato” disegnato sulla tovaglia – cartacea – insieme a varie invettive sul locale e sul servizio, ricerche etimologiche sul nome di Musma)
- Rabbia ed indignazione
- Decisione di alzarci ed andar via –> Conseguente arrivo delle pizze e nostra resa alla fame.
Un’odissea di questo tipo non poteva che finire lì dov’era iniziata. Per cui, si torna al Sa.Ba., chiacchiere, dissolvenza.
Fine. Al prossimo Week-End

