galeot_30-11-2005.log
08:40
Aprendo gli occhi, vedi il soffitto spiovente in legno della tua stanza. Percepisci di esserti svegliato troppo tardi, per cui stringi i denti e non indugi oltre al calore del piumino.
Controlli l’orologio: la tua intuizione era esatta. Noti un messaggio nel cellulare, Roberto dice che può venire con te a Catania. Svelto, l’acqua fredda sul volto e sul torace ti aiuta a svegliarti, ti metti addosso quel che trovi, metti il taglia-taglia nello zaino, urla un “ciao!” nel corridoio, esci di casa, vai.
09:20
Eccoti da Cesare. Ti rimprovera scherzosamente per il ritardo e ti invita a dormire di più la notte. Conosci Cesare come una persona molto pratica, anche stavolta ha visto giusto. Cominci subito a dividere in due i fogli A4 per farne dei volantini, 1000. Poi si riparte, per via Alessi, assessorato alla cultura.
10:20
Che fine ha fatto la richiesta di patrocinio del comune effettuata due settimane prima? Qui sembrano non saperne nulla, decidete di andare all’ufficio protocolli. Da qui ci indirizzano in Piazza Europa.
10:50
Liceo Classico. Il preside è in riunione e non vuole esser disturbato.
11:00
Liceo Scientifico. Il preside è in riunione, c’è in corso la ricreazione. Riuscite ad incontrare il coordinatore degli insegnanti di educazione fisica, è una persona dall’aspetto severo ma molto disponibile. Parlate con un’altra docente, scoprendo che la circolare sul concorso letterario-fotografico è passata, ed ottenete anche il permesso di affiggere qualche volantino.
11:50
Piazza Europa. Tu aspetti in macchina, Cesare va a chiedere notizie della nostra richiesta di patrocinio. Torna, apprendi che è stato li, ma è ripartito – non si sa se per via Alessi o se si trova nelle mani dell’assessore Leonardi. Ci raggiunge Eleonora
12:15
Liceo Classico. Incontrate il Preside che sta uscendo da scuola, lo fermate “al volo”. Dice che ritornerà entro mezz’ora, avete il tempo di mettere volantini nel retro di ogni porta delle classi, e lo fate. Torna il preside, dice farà passare la circolare. Ti chiama Guglielmo, proponendoti un caffè. Lo lasci in sospeso, non sai se riuscirai a liberarti in tempo.
12:50
Si uniscono a voi Salvo e Laura, ora dovete distribuire i volantini all’uscita delle scuole. Prima lo scientifico, poi il magistrale.
14:15
Torni a casa, ti rendi conto di aver lasciato lo zaino a casa di Cesare. Non importa, per il momento. Fai le scale, trovi tutti a tavola, noti con curiosità che nessuno sembra alterato. Consumi in fretta quello che, ancora caldo, doveva essere un ottimo pasto. Telefoni a Guglielmo, gli dici che ti dispiace di non esserti potuto liberare in fretta, che vi vedrete di pomeriggio, o in serata.
18:30
Ti accorgi che il pomeriggio è già passato. Suona il citofono, è Roberto. Sai che stava per passare, eravate rimasti così un paio d’ore prima. Senza troppe difficoltà ritirate i premi per il campionato di calcio a sette, li mettete nel tuo garage, e li vi fermate a chiacchierare un po’.
21:30
Decidi di non cenare, per ora, nel caso si faccia sentire Guglielmo, per uscire. Nel frattempo confondi le idee ad Andrea, nel tentativo di aiutarlo nella risoluzione di un problema di carattere informatico.
Ricevi un sms da una “piccola elfa”, con cui scambi qualche considerazione a proposito di Natale, Babbo Natale, speranza, disillusione, antipatia (tua).
23:00
Ceni. A casa: di Guglielmo ancora nessuna notizia.
00:15
Un nome a te caro si aggiunge tra i contatti in linea di msn. Cerchi di fare qualcosa perché non rimanga solo un nome.
02:30
E così anche oggi hai fatto tardi. Scritte due righe nel tuo blog, ti imponi di andare a dormire. Le coperte fredde ti fanno sussultare, a contatto coi piedi nudi, ma è solo un attimo.

